La denuncia di Claudio, disabile insultato sul bus a Roma: “Un’autista mi ha detto finiscila di fare questa pagliacciata”
"Smettila, stai facendo una pagliacciata". È una delle frasi offensive che Claudio, un cittadino disabile, ha raccontato di essersi sentito rivolgere dagli autisti romani. È successo una decina di giorni fa, mentre cercava di salire a bordo di una vettura della linea 911 in zona Ponte Milvio, direzione San Filippo Neri. Quarantotto anni, residente nel quadrante di Roma Nord, ha una mobilità fortemente ridotta e con l'aiuto di un deambulatore utilizza i mezzi pubblici per spostarsi in città. Spostamenti durante i quali, oltre ai ritardi e ai disagi legati al trasporto pubblico, che riguardano tutti i viaggiatori, si trova a fare i conti con ascensori e montascale fuori servizio, barriere architettoniche e stazioni inaccessibili. Ma anche, come racconta attraverso la nostra testata, con le offese e gli insulti degli autisti.
"Ha bisogno dell'assistenza del personale per salire e scendere dagli autobus. Mi sono trovato di fronte ad autisti molto scortesi. Varie volte è capitato che mi aprissero la pedana della vettura in maniera scocciata, come per farmi pesare il fatto che dovevano fermare il mezzo, scendere e poi risalire di nuovo a causa mia. In alcune occasioni mi è capitato di trovarmi alla fermata e di vedere l'autobus passarmi davanti e andare oltre, nonostante avessi fatto cenno per richiedere la fermata. Il conducente mi ha visto, ma mi ha completamente ignorato, probabilmente non aveva voglia di assistermi".
Claudio ricorda con rammarico un recente episodio, accaduto circa dieci giorni fa, in cui un'autista lo ha offeso: "Scendendo dal mezzo per aprirmi la pedana e farmi salire, mi ha detto che ero ridicolo, che la mia era tutta scena, una pagliacciata, e che dovevo smetterla. Sono stato offeso e insultato per la mia disabilità". Non è la prima e unica volta che gli è accaduta una cosa del genere: "Gli autisti su diverse linee mi hanno insultato varie volte, dandomi del buffone. In altri casi arrivando in fermata, si sono rifiutati di farmi salire, dicendomi: "Non posso spostarmi dalla postazione per aprirti la piattaforma, arrangiati! Ovviamente non è vero". Andando poi indietro nel tempo ricorda: "L'anno scorso ero in fermata, pioveva molto forte, aspettavo l'autobus per tornare a casa. L'autista ha aperto le porte, mi ha guardato e sorriso, ha richiuso le porte e se n'è andato lasciandomi a terra‘".
Claudio se deve spostarsi per tratte più lunghe prende la metro: "Quando riesco e non resto bloccato a causa degli ascensori rotti o dei montascale fuori servizio" continua. Due settimane fa sono rimasto chiuso in ascensore a Termini, ho dovuto aspettare che arrivasse il tecnico per uscire. Quattro giorni fa ho contattato Roma Mobilità chiedendo se a Lepanto gli impianti di discesa e risalita fossero funzionanti, mi hanno risposto di sì. Arrivato in stazione ho preso il montascale per scendere e all'improvviso si è fermato. L'operatrice di stazione ha chiamato l'assistenza, il tecnico che era in una stazione vicina ha risposto che non poteva venire perché la metro era piena, ma che avrei dovuto attendere un responsabile. Sono stato un'ora bloccato". Ieri sono arrivate a Fanpage.it diverse segnalazioni di utenti che hanno trovato l'ascensore della stazione Anagnina diretto verso la banchina fuori servizio.
Claudio con la sua denuncia chiede che "gli autisti abbiano rispetto e più gentilezza nei confronti delle persone disabili oltre a un servizio funzionante e accessibile, perché siamo utenti anche noi e paghiamo il biglietto come gli altri viaggiatori".