Due bombe nella notte a Roma, colpite due palazzine a Casal Bruciato e Torre Gaia: sono otto nell’ultimo mese
Non si ferma la lunga sequenza di esplosioni che sconvolgono le notti di Roma Est. Intorno all'una di oggi, lunedì 2 novembre, una bomba carta è esplosa nell'androne di una palazzina in via di Casal Bruciato, al numero 53. Venti minuti dopo un ordigno dello stesso tipo ha distrutto l'ingresso di un altro condominio in via Giacomo Galopini, nella zona di Torre Gaia. Le esplosioni di questa notte non hanno provocato nessun ferito, ma continua la scia di attentati e intimidazioni dinamitarde nella periferia Est della Capitale. Sono otto dall'inizio di ottobre e diciassette le bombe negli ultimi quattro mesi. Un fenomeno su cui sta indagando la direzione distrettuale antimafia della procura di Roma.
Una bomba a Casal Bruciato e un'altra a Torre Gaia
Le ultime due esplosioni si sono verificate questa notte nel giro di pochi minuti. La prima in via di Casal Bruciato 53. Una bomba carta ha distrutto tutte le vetrate di una palazzina che affacciano sulla strada. Il boato ha svegliato e sconvolto l'intero quartiere. Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia del distretto San Basilio e i vigili del fuoco. Fortunatamente nessuno passava dall'androne del palazzo in quel momento e non si registrano feriti. Dopo un primo controllo, l'edificio è stato dichiarato agibile.
I poliziotti del distretto di San Basilio sono poi stati chiamati venti minuti dopo per un episodio analogo. Sempre una bomba carta, sempre nell'ingresso di un condominio. Questa volta a circa 14 chilometri di distanza, in via Giacomo Galopini 21, nel quartiere di Torre Gaia, a pochi passi da Tor Bella Monaca. Anche qui nessuno è rimasto ferito, ma la detonazione ha danneggiato il portone del palazzo e quelle di due appartamenti interni del piano terra.
La sequenza di esplosioni a Roma Est
I due ordigni esplosi si aggiungono a un conto che va avanti ormai da mesi senza interruzione. Si arriva a otto dall'inizio dello scorso ottobre. Più del doppio se si torna indietro agli scorsi mesi. I vari episodi sono oggetto d'indagine della procura di Roma e di quella di Velletri. L'area interessata è sempre quella della periferia Est della città, dove, secondo prime ipotesi degli investigatori, si starebbe consumando una guerra a bassa intensità per il riequilibrio dei rapporti criminali. Negli ultimi anni sono, infatti, stati arrestati molti dei grandi nomi che tenevano sotto scacco questi quartieri, da Michele Senese a Giuseppe Molisso. Queste bombe potrebbero essere il segnale lanciato da qualcuno che ne vuole prendere il posto.