Scontro alla Camera sulle bombe a Roma, sinistra contro Piantedosi e FdI attacca Gualtieri: “Inerme sulla sicurezza”
Le bombe esplose nella periferia Est di Roma diventano terreno di scontro politico alla Camera. Da settembre sono deflagrati quindici ordigni in diversi quartieri della Capitale e per questo alcuni esponenti delle opposizioni hanno chiesto al ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, di riferire con urgenza in Parlamento. Una richiesta a cui si sono associati anche i deputati di Fratelli d'Italia, che però hanno contrattaccato: "Il sindaco Roberto Gualtieri è inerme sulla sicurezza".
Bombe e ordigni nelle periferie di Roma, opposizioni chiedono un'informativa a Piantedosi
Come abbiamo riportato, sono esplose bombe a Tor Bella Monaca, a La Rustica, a Torre Maura, ma anche a Centocelle, a Don Bosco, a Cinecittà, all'Alessandrino, alla Casilina e alla Borghesiana. Oggi altre due bombe sono esplose a Castelverde. "Vediamo una sorta di guerra a bassa intensità delle organizzazioni mafiose, come minimo siamo davanti a una guerra di clan. E, allora, sarebbe stato molto interessante sentire in queste tante settimane, in questi tanti mesi, una parola di Piantedosi su quello che sta succedendo a Roma", ha dichiarato in Aula Marco Grimaldi, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra. "Credo davvero che sarebbe stato bello, in questi anni, vedere uno dei nove decreti Sicurezza utile a contrastare tutto questo. Sarebbe molto bello se Piantedosi, invece di continuare a parlare solo di qualche vetrina infranta, parlasse delle altre che sono esplose per mano della criminalità organizzata".
Sulla stessa linea l'intervento di Alfonso Colucci, del Movimento 5 Stelle: "Presidente, intervengo per chiedere, a nome del MoVimento 5 Stelle, che il Ministro Piantedosi venga urgentemente in Aula per informarci sul grave stato della sicurezza a Roma. A Roma, ormai esplodono bombe sotto le case. Cosa sta facendo il Ministro per fermare questa escalation?". Per Colucci, il ministro dovrebbe presentare "un piano per Roma", colpire i clan e i loro patrimoni, proteggere chi denuncia, garantire una presenza continuativa nei quartieri e finanziare la prevenzione. "Scuole, servizi contro le dipendenze, spazi sociali, lavoro, opportunità con risorse, tempi e risultati certi. Proporremo per Roma Capitale misure concrete per la sicurezza dei cittadini, affiancando alla prevenzione un protocollo di sicurezza urbana integrata, un patto per la legalità contro corruzione e infiltrazioni criminali, così come abbiamo fatto in Puglia. Chi lavora, chi rispetta le regole e cresce i propri figli ha diritto a una vita tranquilla".
Il Pd: "Lo Stato deve reagire di fronte a questa situazione"
Paolo Ciani, del Pd, ha messo in evidenza che "questo susseguirsi di episodi criminali rimanda a un'idea di un racket, all'idea di un tentativo di accrescere una presenza criminale in quel quadrante della città. È evidente che la capitale d'Italia, una città come Roma, con la sua grandezza, la sua crescita e la sua importanza economica, possa costituire un polo di attrazione per la criminalità organizzata, ma è anche evidente che, allo stesso modo, lo Stato debba non solo vigilare, ma reagire di fronte a questa situazione".
Fratelli d'Italia attacca Gualtieri: "Inerme sulla sicurezza"
Il deputato di Fratelli d'Italia Marco Perissa si è detto d'accordo con la richiesta di informativa, ma ha attaccato Gualtieri: "Il Movimento 5 Stelle chiude l'accordo per il sostegno di Gualtieri e, tutto un botto, diventa il braccio armato del Partito Democratico in Parlamento per scaricare sul Governo la responsabilità di un sindaco che è inerme sui temi della sicurezza ed è complice e connivente dei centri sociali e dei sistemi delle occupazioni abusive per quanto riguarda i temi della legalità".