Julia 3.0, come funziona l’intelligenza artificiale di Roma Capitale: certificati in 30 secondi e servizi in chat
Non soltanto rispondere alle domande, ma anche rilasciare un certificato anagrafico, raccogliere una segnalazione, controllarne lo stato o prenotare un appuntamento. Julia, l'assistente virtuale di Roma Capitale, arriva alla versione 3.0 e cambia e può fare tutto questo: da chatbot che forniva informazioni diventa uno strumento attraverso il quale svolgere direttamente pratiche con il Comune. La nuova versione è stata presentata alla Maker Faire Rome dal sindaco Roberto Gualtieri e porta con sé anche una nuova applicazione per smartphone. In tutto sono 30 i servizi che possono essere utilizzati direttamente attraverso una conversazione con Julia, senza dover cercare ogni volta la pagina corretta all'interno del portale di Roma Capitale. "Non si limita più a fornire informazioni, ma permette ai cittadini di accedere direttamente ai servizi attraverso una semplice conversazione", ha spiegato Gualtieri. "Ottenere un certificato, fare una segnalazione o prenotare un appuntamento diventa molto più semplice e veloce".
Cosa si può fare con Julia 3.0
La novità principale riguarda quindi il passaggio dal "chiedere" al "fare". Dei 30 servizi già disponibili, 16 riguardano l'anagrafe. Si possono richiedere direttamente in chat i certificati anagrafici senza bollo, tra cui quelli di nascita, residenza, stato di famiglia, cittadinanza, matrimonio e stato libero. Sono disponibili anche certificati per gli iscritti all'Aire. Altri sette servizi riguardano la scuola. Si può chiedere, per esempio, quale sia il menù scolastico del giorno, consultare le graduatorie per nidi e scuole dell'infanzia, verificare le quote contributive per mensa e trasporto oppure cercare scuole e nidi presenti in una determinata zona.
Gli ultimi sette servizi riguardano assistenza e segnalazioni: Julia può raccogliere una segnalazione destinata allo 060606, inviarne una ad Ama per problemi legati a rifiuti o pulizia delle strade, gestire richieste relative ai cimiteri capitolini, controllare se un'automobile è stata rimossa e prenotare alcuni appuntamenti con gli uffici comunali.
Per le pratiche più complesse, invece, Julia non completa tutto autonomamente. È il caso, per esempio, del cambio di residenza, della richiesta del buono libro o dell'iscrizione al trasporto scolastico. In questi casi accompagna l'utente nella procedura, indicando i passaggi necessari e indirizzandolo al servizio online corretto.
Un certificato in 30 secondi invece di otto passaggi
Roma Capitale prova a spiegare il cambiamento confrontando le vecchie procedure con quelle di Julia. Per ottenere online un certificato di nascita, fino ad ora bisognava trovare il servizio sul portale, autenticarsi, scegliere l'intestatario, inserire i dati, selezionare il certificato, indicare la finalità d'uso e infine scaricarlo. Secondo le stime del Comune, l'intera procedura richiede circa quattro minuti.
Con Julia 3.0 il Comune stima invece un tempo di circa 30 secondi: si formula la richiesta nella chat e il documento viene ottenuto attraverso la stessa conversazione. Lo stesso principio vale per una segnalazione. Una telefonata allo 060606 può richiedere tra due e sei minuti, tra messaggio automatico, scelta del servizio, attesa e colloquio con l'operatore. Con Julia, secondo la presentazione, bastano circa 50 secondi per spiegare il problema, aprire la pratica e ricevere il numero necessario per seguirne lo stato. Per i casi che richiedono un intervento più articolato resta comunque previsto il passaggio a un operatore. "È questo il modo in cui vogliamo utilizzare le nuove tecnologie", ha detto Gualtieri, "rendendo la pubblica amministrazione più accessibile e rispondendo concretamente alle esigenze delle persone".
Cosa cambia rispetto alle vecchie versioni di Julia
Julia era nata nel marzo 2025 principalmente per fornire informazioni sulla città. Con la versione 2.0 erano aumentati gli argomenti sui quali poteva rispondere ed era stata introdotta la geolocalizzazione. Con Julia 2.5 l'assistente era entrato più profondamente nel portale di Roma Capitale, fornendo informazioni e collegamenti diretti ai servizi.
La versione 3.0 segna quindi un ulteriore passaggio: non rimanda più soltanto al servizio, ma in alcuni casi lo esegue direttamente all'interno della chat. Alla nuova applicazione e ai 30 servizi si aggiungono inoltre nuove fonti ufficiali, un sistema più evoluto sul portale e una diversa struttura tecnica dell'intelligenza artificiale.
Un'altra differenza riguarda le informazioni a disposizione dell'assistente. Ai contenuti di Roma Capitale sono stati aggiunti quelli di Ama, Atac e Roma Servizi per la Mobilità. Julia può quindi rispondere anche su raccolta dei rifiuti, trasporto pubblico, mobilità e traffico utilizzando direttamente le fonti delle società capitoline.

Come funziona l'intelligenza artificiale di Julia
Dietro la chat c'è quella che Roma Capitale definisce una ‘architettura multiagente'.Tradotto: non esiste un'unica intelligenza artificiale che cerca di occuparsi di tutto. C'è un primo sistema che riceve la domanda dell'utente, ne capisce il contenuto e decide a quale parte specializzata affidarla.
È una sorta di centralino digitale. Il cosiddetto “super agente” smista le richieste verso cinque diversi sistemi specializzati: uno si occupa dei contenuti del portale e dell'ecosistema di Roma Capitale, uno delle informazioni sulla vita in città, uno dei servizi anagrafici, uno della scuola e uno dell'assistenza attraverso lo 060606.
La struttura tecnologica utilizza Microsoft Azure e modelli OpenAI, mentre secondo Roma Capitale dati, regole e fonti utilizzate dal sistema restano sotto il controllo dell'amministrazione. "Abbiamo voluto garantire ai cittadini uno strumento innovativo di cui possano fidarsi", ha dichiarato Gualtieri, sottolineando l'attenzione alla tutela dei dati personali e all'utilizzo di "fonti ufficiali e certificate".
La nuova app Julia: posizione, voce e fotografie
Con Julia 3.0 debutta anche un'app dedicata, disponibile per smartphone. La schermata iniziale organizza le richieste in sei grandi categorie: servizi di Roma Capitale, informazioni per vivere la città, mobilità, utilità, portale istituzionale e assistenza. Tra gli esempi mostrati nella presentazione ci sono percorsi di autobus e metro, parcheggi, farmacie, pronto soccorso, fontanelle, uffici, cassonetti, eventi e luoghi da visitare. L'app consente di parlare con Julia anche attraverso la voce e può utilizzare immagini e posizione dell'utente. C'è anche una funzione pensata per chi visita Roma, con cui si può costruire itinerari sulla base delle preferenze indicate dall'utente e, secondo quanto illustrato dal Comune, può riconoscere un monumento da una fotografia caricata o scattata con il telefono e restituire informazioni sul luogo.
L'app integrata con il sito del Comune
Per chi accede con Spid, Carta d'identità elettronica o Carta nazionale dei servizi, la conversazione non resta legata al dispositivo utilizzato. Una richiesta iniziata dal portale di Roma Capitale può essere ripresa dall'app, e viceversa, senza ricominciare da capo. Julia conserva il contesto della conversazione e permette di continuare dal punto in cui ci si era fermati.
Anche sul sito del Comune cambia qualcosa: Julia riconosce la pagina che l'utente sta consultando e può adattare i suggerimenti a quel contenuto. Se, per esempio, ci si trova già all'interno di una pagina dedicata a un servizio, l'assistente dovrebbe quindi fornire risposte legate direttamente alla procedura che si sta cercando di utilizzare.
I prossimi servizi: multe, Tari e Catasto
I 30 servizi sono soltanto il primo gruppo. Roma Capitale prevede di aggiungerne progressivamente altri. Nella presentazione vengono indicati, come prossimo possibile rilascio tra dicembre e febbraio, Catasto, pagamento delle quote contributive, multe e Tari. Il Comune precisa, però, che su questi servizi le interlocuzioni sono ancora in corso e che le date devono essere confermate. L'obiettivo dichiarato da Gualtieri è trasformare progressivamente Julia in un unico punto di accesso ai servizi digitali capitolini: "Continueremo a sviluppare Julia, integrando progressivamente nuovi servizi e sfruttando tutte le potenzialità dell'intelligenza artificiale".