Si chiamava Achille Scognamillo il motociclista morto nell’incidente all’Eur: aveva 41 anni
Si chiamava Achille Scognamillo il quarantunenne che ha perso la vita nell'incidente avvenuto nella notte di ieri, venerdì 16 ottobre 2026, a Roma, nel quartiere Eur. Si trovava in sella alla sua motocicletta, una Honda Hornet, quando è caduto sulla carreggiata stradale. Con lui una donna di 34 anni, rimasta ferita nell'incidente. Per l'uomo, che aveva 41 anni, invece, l'impatto è stato fatale ed è morto sul colpo.
Achille Scognamillo morto nell'incidente all'Eur: aveva 41 anni ed era originario della Costiera Amalfitana
Scognamillo aveva 41 anni ed era originario di Cetara, uno dei paesi della Costiera Amalfitana. Lavorava per una cooperativa che si occupa della riabilitazione psichiatrica per persone affette da disabilità psichica. Non appena appreso dell'accaduto, sono in molti che hanno manifestato il proprio dolore e che hanno deciso di condividere i ricordi insieme.
Il ricordo degli amici e dei parenti: "Amico prezioso, fai buon viaggio"
"Sei una miriade di ricordi, belli e brutti, e oggi hai messo un punto a tutto questo. La tua vita non è stata facile, ha conosciuto salite dure e momenti complessi. Ed è proprio per questo che amavi l’adrenalina della velocità: era il tuo modo per sentirti davvero libero, padrone del tuo tempo e senza catene – scrive sui social una cugina – Il vuoto che lasci è immenso, ma voglio ricordarti così: felice, veloce, con la tua chitarra tra le mani e la tua musica ad accompagnarti".
A ricordarlo anche un'amica: "Mi porterò nel mio cuore quell'abbraccio così forte di qualche mese fa. Eri e resterai per sempre un amico raro. Dove c'eri tu c'era festa . Grazie di tutto fra tutto quello che abbiamo fatto insieme resterà in eterno", ha scritto.
"Sembra tutto irreale, sospeso nei ricordi, come quando da bambini ci nascondevamo ridendo sotto il tavolo della cucina mentre tua mamma ci chiamava. Quante volte l'abbiamo ricordato ridendo ancora più forte, quante volte ci siamo abbracciati e ce lo siamo detti che ci volevamo bene. Abbiamo condiviso i sorrisi e l'affetto vero dell'amicizia, quella dell'infanzia, quella che non dimentichi…", scrive un altro ancora.
"Nonostante le tempeste e le difficoltà che ha dovuto affrontare, la sua risposta al mondo è sempre stata l'amore. Oggi lasci un vuoto grande, ma anche la testimonianza di cosa significa avere un cuore puro in un mondo che spesso non lo è – scrive infine un altro – Fai buon viaggio. Ora puoi finalmente riposare in pace".
L'incidente a Roma
L'impatto è stato violentissimo. Una passeggera di 34, che si trovava in sella con lui, è stata soccorsa dal personale sanitario del 118 e trasportata d'urgenza in ospedale, al Sant'Eugenio. Ad avere la peggio l'uomo che si trovava alla guida. Dopo lo schianto all'obelisco dell'Eur, all'altezza del civico 30 di piazza Guglielmo Marconi a Roma, ha perso la vita. Per lui i tentativi di rianimazione non sono serviti a nulla: ai soccorritori non è rimasto altro che dichiararne il decesso.
Lo schianto è avvenuto alle 3 della mattina fra giovedì 15 e venerdì 16 ottobre. Secondo le ricostruzioni la moto avrebbe proseguito dritto invece di seguire una curva. Sembra che non siano coinvolti ulteriori veicoli. Sul posto, oltre agli operatori sanitari dell'Ares 118, sono arrivati anche gli agenti della polizia locale di Roma Capitale dell'VIII Gruppo Tintoretto, che hanno sequestrato la moto e hanno svolto i rilievi. Da chiarire cosa abbia fatto perdere il controllo del mezzo prima dello schianto.