Incidente in moto all’Eur, i familiari di Achille Scognamillo e della compagna ferita cercano testimoni

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Achille Scognamiglio e la sua compagna
Dopo l’incidente in cui è morto Achille Scognamillo ed è rimasta gravemente ferita la compagna, la famiglia cerca testimoni. I parenti ipotizzano il coinvolgimento di un altro veicolo.

Si cercano testimoni dell'incidente avvenuto nella notte di venerdì 16 ottobre in piazza Guglielmo Marconi a Roma in cui è morto il motociclista 41enne Achille Scognamillo ed è rimasta gravemente ferita la sua compagna 34enne che viaggiava con lui. È la madre della donna a lanciare un appello sui social per chiedere a chi era presente sul posto di fornire la propria testimonianza. "Chiunque abbia visto qualcosa o possa fornire informazioni utili sulla dinamica dell’incidente è pregato di farsi avanti. Per me e per le famiglie di entrambi i giovani è fondamentale capire che cosa sia realmente accaduto. Aiutateci a conoscere la verità. Aiutatemi a dare un "senso" a questo insopportabile dolore", ha scritto in un messaggio che sta girando in queste ore sui social.

L'incidente in piazza Marconi la notte del 16 ottobre

Lo schianto è avvenuto alle 3 della mattina fra giovedì 15 e venerdì 16 ottobre. Dalle prime ricostruzioni sembrava che la moto avrebbe proseguito dritto invece di seguire una curva e che si sarebbe trattato, quindi, di un incidente autonomo. Ma secondo i familiari della coppia, un altro veicolo sarebbe rimasto coinvolto nella dinamica e potrebbe aver provocato la caduta della Honda Hornet su cui viaggiavano Achille Scognamiglio e la sua compagna.

Achille Scognamillo deceduto sul colpo, in prognosi riservata la compagna

Scognamillo, che è deceduto sul colpo nel piazzale del quartiere Eur, era originario di Cetara, uno dei paesi della Costiera Amalfitana. Lavorava per una cooperativa che si occupa della riabilitazione psichiatrica per persone affette da disabilità psichica. La 34enne, invece, è stata soccorsa in tempo e trasferita presso l'ospedale Sant'Eugenio per un politrauma caratterizzato da lesioni gravi e multiple che ha interessato scheletro e anche importanti organi interni. È stata sottoposta ad alcune operazioni che hanno coinvolto professionisti della Chirurgia generale, della Chirurgia vascolare, dell’Urologia e dell’Ortopedia. La sua prognosi resta riservata.

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