Come sta la donna ferita nell’incidente all’Eur in cui è morto Achille Scognamillo: resta in prognosi riservata

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Achille Scognamillo.
Si trova ancora in prognosi riservata la donna che viaggiava in moto all’Eur col 41enne Achille Scognamillo dopo essere stata sottoposta alle operazioni.

Resta in prognosi riservata e ricoverata in terapia intensiva la donna 34 anni rimasta gravemente ferite in un incidente avvenuto all'Eur nella notte fra giovedì e venerdì scorsi, 15 e 16 ottobre 2026, a Roma. La trentaquattrenne viaggiava in sella alla moto guidata da Achille Scognamillo, quarantunenne che ha perso la vita dopo il sinistro. Erano in moto quando, per ragioni ancora al vaglio degli inquirenti, ha perso il controllo del mezzo all'altezza dell'obelisco dell'Eur. L'impatto con il suolo è stato fortissimo. Per lui non c'è stato niente da fare. Per lei, invece, sono scattati i soccorsi e il trasferimento presso l'ospedale Sant'Eugenio per un politrauma caratterizzato da lesioni gravi e multiple che ha interessato scheletro e anche importanti organi interni.

A quattro giorni dall'incidente, secondo quanto appreso finora avvenuto in maniera autonoma, la donna resta costantemente monitorata dal personale sanitario, in attesa di miglioramenti, dopo essere stata sottoposta ad alcune operazioni.

La donna soccorsa dopo l'incidente all'Eur

Non appena scattato l'allarme, verso le 4 di notte di venerdì 16 ottobre 2026, sono arrivati sul posto gli operatori del pronto soccorso sanitario del 118 che l'hanno trasportata d'urgenza all'ospedale Sant'Eugenio. Quando è arrivata nella struttura sanitaria la donna si trovava in condizioni critiche.

"Fin dalle prime fasi, il personale del triage ha effettuato una valutazione tempestiva del quadro clinico, consentendo di attivare le risorse necessarie per affrontare un’emergenza che coinvolgeva diversi apparati, da quello scheletrico, quello vascolare fino all’interessamento di importanti organi interni – ha fatto sapere con una nota il dottor Francesco Amato, direttore generale della Asl Roma 2 – La complessità delle lesioni ha richiesto l’intervento di un’équipe multidisciplinare ed una pianificazione chirurgica articolata, capace di integrare competenze specialistiche differenti in una strategia interventistica coordinata".

Ferita dopo uno schianto in moto: operata al Sant'Eugenio, resta in prognosi riservata

In sala operatoria la donna è stata sottoposta alle cure della Chirurgia generale, della Chirurgia vascolare, dell’Urologia e dell’Ortopedia, chiamati ad intervenire secondo le necessità cliniche e le priorità dettate dalla gravità del trauma: i medici hanno lavorato in un clima di continua collaborazione, disponibilità e capacità di operare in modo integrato, mettendo a sistema le diverse specialità coinvolte.

"Di fronte a un’emergenza di questa gravità, la tempestività degli interventi, la capacità di coordinamento e la competenza dei professionisti fanno la differenza – ha continuato il dottor Amato – Desidero ringraziare tutti i chirurghi ed i professionisti sanitari che hanno risposto all’emergenza, mettendo a disposizione competenze, esperienza e disponibilità per garantire alla ragazza le migliori possibilità di cura", ha poi concluso sottolineando il grande impegno e senso di responsabilità di chi lavora ogni giorno in ospedale e augurando alla giovane che il percorso di cura possa proseguire nel migliore dei modi.

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