Il Lazio non ha ancora aperto le vaccinazioni a tutte le fasce d'età mentre le altre regioni d'Italia a partire da oggi hanno dato il via a tutti. Il motivo del perché non consenta ancora agli under 40 di prenotarsi risiede in una diversa scelta intrapresa nella campagna vaccinale, privilegiando gli Open Day e procedendo per gradi. Una scelta che, come spiega l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato a Il Corriere della Sera: "Punta a mantenere il Lazio come modello in Italia, con la propria strategia, con le fasce d'età, che si sta rivelando vincente". Come appreso da Fanpage.it stamattina ancora nessuna novità per le vaccinazioni alle persone di età inferiore ai quarant'anni, ancora non si possono prenotare né fare richiesta tramite il portale Salute Lazio. Al momento il Lazio procede con il piano vaccinale scandito per fasce d'età, con quella già in essere, ossia gli over 40. Ad influire nella scelta inoltre sarebbero molteplici ragioni, tra le quali la disponibilità di dosi, l’organizzazione delle somministrazioni e dei richiami già predisposti. Il Lazio al momento ha già avviato l'Open Day per gli studenti maturandi, che oggi vede l'ultima delle tre date ad essi dedicate e la Open Week Astrazeneca dal 2 al 6 giugno e punta al sostegno concreto da parte di medici di base e farmacisti.

Open Week Astrazeneca over 18, riaperte le prenotazioni

Da ieri e fino a domenica 6 giugno è attivo, in aggiunta alle prenotazioni per fasce di età, l’Open Week Astrazeneca over 18, i nati cioè nell'anno 2003 e precedenti, presso i centri vaccinali di Roma e del territorio regionale, con prenotazione tramite l'App Ufirst. L'iniziativa con i ticket virtuali disponibili dal 31 maggio scorso, è andata sold out in poco tempo com'è accaduto per gli altri eventi vaccinali, ma per ampliarne il più possibile la partecipazione è previsto un incremento di circa 11mila dosi nella giornate di sabato e domenica, che saranno prenotabili già da oggi.

Vaccini under 12 dai pediatri

Nel Lazio c'è una possibile rimodulazione delle forniture, che potrebbe rallentare l'andamento della campagna vaccinale e la partenza delle vaccinazioni dai pediatri, incaricati delle somministrazioni per adolescenti e bambini, perché già pratici grazie a quelle obbligatorie richieste per l'iscrizione scolastica. In particolare, la fascia d'età adolescenziale compresa tra i dodici e i sedici anni, che la Regione vorrebbe al più presto vaccinare per poi passare agli under 12. La tabella di marcia prevedeva infatti il via alle somministazioni con prenotazioni già a partire dal mese di giugno, in vista della riapertura della scuola, per una ripartenza della didattica in presenza e un ritorno in classe con maggiore serenità.