video suggerito
video suggerito

Furto di fentanyl all’Israelitico: chiavi della farmacia accessibili a tutti, ipotesi ladro interno

Chi ha rubato le fiale di fentanyl all’ospedale Israelitico lo ha fatto sfruttando le falle del sistema di sicurezza interno. L’ipotesi è che il ladro non sia una persona esterna.
Immagine

Sono ancora in corso le indagini relative al furto di 80 fiale di Fentanyl all'ospedale Israelitico di Roma, avvenuto la scorsa settimana. Secondo quanto emerso dalle indagini realizzate dai carabinieri, ci sarebbero state varie irregolarità nella gestione della sicurezza del reparto farmacia, cosa che ha permesso al ladro – o ai ladri – di agire indisturbato.

Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, non esisteva infatti né un registro delle presenze né un sistema per tracciare chi avesse preso in consegna le chiavi del reparto, oltre a un registro relativo alle chiavi della cassaforte che custodiva le oltre 100 fiale di Fentanyl. A queste, quindi, avrebbero avuto accesso più persone e non solo quelle titolate ad avere le chiavi della farmacia. Una confusione, unito al fatto che non ci sono telecamere di sorveglianza puntate sulla cassaforte, che rende ancora più complicato capire cosa è successo e risalire a chi le ha rubate, causando danni per migliaia di euro.

Ma la catena degli errori è ancora più incredibile. Le chiavi del reparto Farmacia, infatti, non erano custodite in un locale ad accesso riservato, ma semplicemente nel gabbiotto delle guardie giurate, insieme a quelle dell'intero ospedale. Una modalità di custodia che non rispetta in nessun modo le procedure previste dal Piano nazionale sul Fentanyl, dato che in questo modo chiunque può prenderle. Allo stesso modo, pure le chiavi della cassaforte erano nel reparto in mezzo a tutte le altre, e quindi – anche qui – chiunque avrebbe potuto prenderle. Non è un caso che, subito dopo il furto, il sottosegretario Alfredo Mantovano ha convocato d'urgenza un vertice a Palazzo Chigi con i ministeri dell'Interno e della Salute e con le Regioni per rafforzare le misure di prevenzione e di controllo previste dal Piano, che in questo caso, evidentemente, non sarebbero state applicate in modo adeguato.

Il furto sarebbe stato commesso tra il 22 e il 24 giugno, giorni in cui i vigilantes non hanno segnato chi aveva le chiavi del reparto. Si tratta di modalità che fanno propendere gli inquirenti per la pista interna. Non sarebbe stato quindi una persona esterna a rubare le fiale di Fentanyl, ma qualcuno interno all'ospedale che ha potuto avere accesso alla farmacia e alla cassaforte sfruttando le falle del sistema di sicurezza. Le ipotesi non sono solo quelle di un furto destinato allo spaccio di droga, ma anche un possibile furto su commissione. In quest'ultimo caso si indaga sulla pista degli ambulatori medici clandestini.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views