Migliorano anche se lentamente le condizioni di salute dello storico Valerio Massimo Manfredi e della scrittrice Antonella Prenner, rimasti gravemente intossicati dal monossido di carbonio a seguito di una fuga di gas nell'appartamento al civico 71 in via dei Vascellari a Trastevere. I medici procedono cauti sul pronunciarsi in merito ai progressi dei due pazienti e, sebbene intravedano buone possibilità di ripresa per entrambi, ancora non sciogliono la prognosi, in attesa che trascorrano le prossime ore e di vedere gli esiti di nuovi esami. Come riporta La Repubblica Manfredi, trasferito in ambulanza all'ospedale di Grosseto, perché nel Lazio c'è una sola camera iperbarica, starebbe riacquistando le funzioni vitali, senza aver fortunatamente riportato danni permanenti ai polmoni. Migliora anche Prenner, che è cosciente al Policlinico Umberto I. Nel frattempo sulla vicenda sono in corso le indagini della Procura di Roma, che ha aperto un fascicolo per lesioni gravi.

Manfredi e Prenner intossicati in una fuga di gas

Valerio Massimo Manfredi, uno degli scrittori italiani più amati al mondo, storico, sceneggiatore, conduttore televisivo e accademico molto stimato dalla critica e dai suoi lettori, e Antonella Prenner, scrittrice e docente all'Università Federico II di Napoli, sono stati ritrovati esanimi all'interno dell'appartamento di Trastevere nel pomeriggio dell'11 febbraio. Probabilmente sarebbero morti se non fosse stato per la figlia di Manfredi, Diana, che non riuscendo a mettersi in contatto con il padre, ha chiamato i soccorritori, con vigili del fuoco, Polizia e 118 giunti sul posto. Entrati nell'abitazione, le loro condizioni di salute sono parse fin da subito critiche. A provocare l'intossicazione da monossido di carbonio pare sia stata una caldaia malfunzionante, dalla quale sarebbe fuoriuscito il gas. Gli accertamenti sono in corso.