La strada crollata a Valmontone (Dal Gruppo Facebook ’Le cose che non vanno a Valmontone’)
in foto: La strada crollata a Valmontone (Dal Gruppo Facebook ’Le cose che non vanno a Valmontone’)

Momenti di paura a Valmontone, in provincia di Roma, dove ieri pomeriggio, domenica 21 marzo, una parte di via Nova è crollata. La strada ha ceduto improvvisamente nella zona del centro storico, con un boato. Era da poco trascorsa l'ora di pranzo, orano circa le ore 15 quando il manto stradale è sprofondato nel vuoto all'altezza della curva prima del rettilineo. I residenti hanno immortalato le immagini della strada crollata e le hanno pubblicate sui social network, per commentare quella che hanno definito "una tragedia sfiorata". Un pessimo stato di salute quello della strada, un evento che ha avuto come campanello d'allarme le crepe che si erano formate lungo l'asfalto e che hanno preceduto il cedimento. Fortunatamente a seguito del crollo stradale non ci sono stati feriti, né sono state coinvolte automobili, perché il tratto era parzialmente interdetto. Tanta paura dunque ma nessuna conseguenza grave. Sul luogo è intervenuto il sindaco Alberto Latini, che supervisiona le operazioni di messa in sicurezza e i relativi accertamenti per quanto riguarda le abitazioni nell'area sottostante, che sono state in via cautelativa evacuate.

Accertamenti alle abitazioni sottostanti a via Nova

L'amministrazione comunale non ignorando i segnali del cedimento stradale è corsa ai ripari già nei giorni scorsi, chiudendo una porzione della carreggiata interessata al transito di veicoli e pedoni. "Come il 4 febbraio 1992, quando ci fu il crollo improvviso di un'ala della scuola centro storico, il cedimento di un tratto della via Nova apre una ferita profonda nel cuore della nostra città – dichiara il sindaco Latini – Aver capito per tempo che la situazione era precaria ci ha permesso di transennare l'area e metterla in sicurezza, evitando così danni e conseguenze maggiori. Ora, però, bisogna mettersi subito al lavoro, con un geologo e dei tecnici, per verificare le cause del cedimento, capire bene lo stato in cui si trova l'area e progettare una rapida ricostruzione. Per farlo, ovviamente, occorre reperire risorse importanti, sia nel bilancio comunale che accedendo a contributi regionali e statali per le somme urgenze ed i rischi idrogeologici". Poi l'appello ai cittadini: "Chiedo di comprendere la difficoltà di questo momento con l'impegno che anche stavolta riusciremo a rialzare la testa e tornare al più presto alla normalità".