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Al Foro Italico una nuova arena coperta per sport e concerti: il Centrale del tennis avrà 12.500 posti

La Giunta approva il progetto per il nuovo Centrale del tennis: più posti, copertura e spazi panoramici. Ora il voto dell’Assemblea Capitolina.
A cura di Francesco Esposito
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Il nuovo Centrale del tennis (render da Roma Capitale)
Il nuovo Centrale del tennis (render da Roma Capitale)

Il Foro Italico avrà un nuovo Centrale, moderno, spazioso e coperto. La Giunta di Roma Capitale ha, infatti, approvato la proposta di delibera per la riqualificazione architettonica e funzionale dello stadio del tennis, ma che potrebbe aprirsi a tanti altri sport. Il via libera definitivo spetta ora all'Assemblea Capitolina, ma il cammino è tracciato per il progetto presentato da Sport e Salute, con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Lazio, Coni e Campidoglio.

"L’intervento consente di valorizzare un patrimonio urbano di grande importanza e di migliorare la qualità degli spazi a disposizione dei cittadini – dichiara il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri –. È un progetto importante che contribuisce a rafforzare la funzione sportiva e pubblica di un quadrante strategico della città".

Foro Italico: ecco il nuovo Centrale da 12.500 posti

Fra i dettagli più importanti del progetto realizzato da Sport e Salute, società pubblica del Ministero dell'Economia e Finanza e proprietaria dell'area del Foro Italico, c'è l'aumento dei posti a sedere, che diventeranno 12.500 posti. La capienza potrà essere anche più alta in base alla funzione della struttura, che diventerebbe un vero e proprio nuovo palazzetto dello sport aperto tutto l'anno. Questo grazie all'installazione di una copertura di 6500 metri quadri fissi più altri 1700 mobili. In più verranno realizzate quattro terrazze panoramiche sul Tevere e sul Parco per un totale di duemila metri quadri e "un diaframma vetrato che dialoga con il paesaggio circostante", si legge nel comunicato del Campidoglio.

Un nuovo palazzetto con vista sulle Olimpiadi

Una nuova struttura capace non solo di stare al passo con l'età dell'oro del tennis italiano, ma di riempirsi di tante altre passioni sportive. Già in precedenza il progetto di coprire il centrale era stato associato con l'idea di far arrivare a Roma una squadra della nuova NBA Europe, emanazione della lega americana di pallacanestro. E non è un caso se proprio il basket è lo sport rappresentato in uno dei rendering pubblicati sul sito di Roma Capitale (con i colori della Virtus Roma sugli spalti). Inoltre, l'assessore allo Sport, Alessandro Onorato, aveva fatto notare come un palazzetto moderno fosse l'unica struttura mancante a Roma nell'ottica di una candidatura a ospitare i Giochi Olimpici. C'è poi la candidatura della Federazione di atletica per i mondiali del 2029 e 2030. Mentre sicuri sono gli Europei maschili di calcio del 2032, di cui lo Stadio Olimpico sarà una delle sedi e ha bisogno di un'area adeguata intorno.

Il basket nel nuovo Centrale (da Roma Capitale)
Il basket nel nuovo Centrale (da Roma Capitale)

Sport e Salute: "Un impianto per tutta la città"

"Il nuovo Centrale caratterizzerà in modo distintivo l’intero Foro Italico, nel pieno rispetto della storia, del suo contesto e della visione architettonica che ha guidato la nascita e l’evoluzione dell’area – commenta il Presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma -. Non è un impianto che servirà solo allo sport, ma sarà un luogo della città e per la città, 365 giorni l’anno, capace di generare attrattività e indotto economico". Gli fa eco l'amministratore delegato della società, Diego Nepi Molineris, per cui c'è un "obiettivo chiaro: trasformare un impianto oggi utilizzato solo alcune settimane l’anno in una struttura viva, attiva e sostenibile ogni giorno", ma è importante anche riqualificare "un Parco unico al mondo dove arte, cultura, paesaggio e sport convivono armoniosamente". Altri investimenti sono programmati per tutta l'area del Foro, dallo Stadio dei Marmi al palazzo H, sede del Coni.

Intervento anche su accessibilità e parcheggi

Il Campidoglio garantisce anche che il progetto di riqualificazione approvato è all'avanguardia per quanto riguarda l'accessibilità. Saranno installati quattro nuovi ascensori panoramici e corpi scala metallici e nuovi percorsi garantiranno afflusso e deflusso rapido, comodo e sicuro. E poi spazi per la sosta delle auto con una nuova area parcheggio a raso tra Viale dei Gladiatori e Via Roberto Morra. Tutti interventi che serviranno ad armonizzare il nuovo Centrale con il resto del complesso e con la viabilità di tutto un angolo di Roma.

Questo è un aspetto che sta molto a cuore all'assessore capitolino all'Urbanistica, Maurizio Veloccia, per cui "l’impianto monumentale fa parte di un quadrante che, con il recupero delle ex Caserme di via Guido Reni, il Museo della Scienza, il nuovo Sagrato dell’Auditorium e il progetto della Tramvia, è protagonista di una importante stagione di trasformazione urbana che adesso si arricchirà di questo ulteriore tassello". Inoltre, sottolinea l'assessore, "il Centrale è parte di una strategia più ampia che punta a trasformare gli impianti sportivi in spazi di aggregazione e sviluppo economico e sociale. Penso al nuovo stadio della AS Roma o alla Città dello Sport di Tor Vergata".

L’area intorno al Centrale del Foro Italico (da Roma Capitale)
L’area intorno al Centrale del Foro Italico (da Roma Capitale)
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