Femminicidio Colleferro, il ricordo delle colleghe di Joanna: “Parlava dei figli, per il resto era riservata”

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Joanna a lavoro nella Rsa di Colleferro
Parlano le colleghe della Rsa di Colleferro dove Joanna lavorava da un po’ di tempo. La descrivono come una donna dolce e sensibile e nessuna di loro conosceva le problematiche vissute dalla sua famiglia.

Il femminicidio di Joanna Szyzskowska, la 50enne uccisa a coltellate dal marito Mohamed Habib Rouissi ha sconvolto l'intera città di Colleferro ma in particolare le tante persone che negli anni hanno conosciuto la vittima. Tra di loro ci sono sicuramente le tante colleghe di lavoro del Regina Pacis RSA Colleferro, dove Joanna lavorava come oss.

Il ricordo pubblicato sui social

La struttura ha dedicato un lungo post a Joanna pubblicando un paio di fotografie della donna insieme a due anziani ospiti della struttura: "Carissima Joanna, collega esemplare, precisa, empatica e sempre pronta a prenderti cura degli altri. Sei stata amata da tutte noi e, in modo speciale, dai nostri nonni, con i quali avevi creato un legame fatto di dolcezza, pazienza e autentico affetto. È difficile, quasi impossibile, accettare che tu non sia più qui. Restano le tue cose, il tuo sorriso, la tua voce e tanti piccoli gesti che continueranno a vivere nei nostri ricordi. Hai lasciato un vuoto immenso, ma anche un esempio di professionalità, umanità e dedizione che porteremo sempre con noi. Continueremo a prenderci cura dei nostri nonni con quella stessa dolcezza che tu ci hai insegnato". Il post è stato inondato da tantissimi commenti di cordoglio e vicinanza.

Le colleghe: "Purtroppo non si è mai confidata con noi"

Valbona scuote la testa mentre pensa a Joanna. "Non ci ha mai detto niente, magari avremmo potuto fare qualcosa, ma lei non parlava mai di sue questioni personali con nessuno. Parlava solo dei suoi splendidi figli ma mai del marito". Non avrebbe mai fatto trapelare con nessuno le problematiche in famiglia, nei suoi discorsi sul lavoro c'era spazio solo per i suoi cinque ragazzi e soprattutto il più piccolo che lei definiva "il suo bastone della vecchiaia". Anche Patrizia ricorda la sua collega e amica: "Mancherà tanto a tutti noi, era una persona molto sensibile e non riesco ad immaginare come un altro essere umano possa averle fatto del male. Lei ci teneva così tanto alla sua famiglia, mi dispiace veramente tanto. Non lo so come andremo avanti senza di lei".

Joanna viene descritta come una persona dolce, sensibile e sempre pronta ad aiutare gli altri. Adesso i loro pensieri sono rivolti ai suoi cinque figli, che di colpo si sono ritrovati senza la mamma e con un padre in carcere per averla uccisa. Nel frattempo la comunità di Colleferro sta ragionando su come reagire ed esprimere vicinanza ai familiari della donna. Probabilmente verrà organizzata una manifestazione o una fiaccolata durante la prossima settimana, dopo lo svolgimento dei funerali che potrebbero essere celebrati martedì 25 agosto.

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