Joanna uccisa a Colleferro davanti al figlio di 9 anni, il sindaco: “C’erano segnali, ma sono sfuggiti”
Si chiamava Joanna la donna di 50 anni uccisa a coltellate nel pomeriggio di martedì 18 agosto a Colleferro, nella città metropolitana di Roma. Il cognome da nubile non è ancora stato reso noto. Sui social usava Rouissi, quello del marito, 69 anni, che l'ha colpita con tre fendenti togliendole la vita davanti agli occhi del più piccolo, 9 anni, dei loro cinque figli. Dopo essere stato fermato dagli agenti della polizia di Stato l'uomo ha confessato il femminicidio.
Aveva cinque figli, l'allarme partito dalla più grande
Joanna era originaria della Polonia. Viveva a Colleferro, dove in tanti anni aveva costruito relazioni e una famiglia numerosa. Da circa vent'anni era sposata con un uomo cittadino tunisino ma da lungo tempo residente in Italia. È stata la più grande dei loro figli, una ragazza di 20 anni, a chiamare il 118 per chiedere aiuto e far soccorrere la madre morente. I tentativi di rianimazione dei soccorritori sono risultati inutili. Troppo gravi le ferite inferte dall'uomo con cui, secondo prime informazioni, avrebbe avuto da qualche anno un rapporto conflittuale con episodi di violenza che non sarebbero stati intercettati.
A confermarlo è stato anche il sindaco di Colleferro, Giulio Calamita: "Da quello che possiamo capire, la signora era abbastanza conosciuta in zona e da alcune famiglie di Colleferro. Da quanto emerge, in qualche modo c’erano segnali di questa situazione che, però, evidentemente, sono sfuggiti o non sono stati ritenuti così pericolosi", ha dichiarato all'agenzia LaPresse. "È il primo femminicidio che la nostra città ricorda nella sua storia moderna. Un uomo, da quanto si apprende, con problemi psichici, ha ucciso la sua compagna. È l’ennesimo dramma dopo una settimana difficile, una notizia bruttissima che ha scosso una famiglia composta da cinque figli, di cui uno minorenne. A loro, in queste ore, abbiamo dato il massimo del supporto che potevamo e continueremo a farlo nei prossimi giorni. Sono sicuro che la città troverà anche un modo per reagire a questa brutta storia", ha concluso il sindaco Calamita.
Joanna lascia i suoi cinque figli, di cui tre adolescenti e un bambino di 9 anni. In tanti nella cittadina della Valle del Sacco stanno piangendo un'amica, una collega e una conoscente, con messaggi sui social in cui gli addii si accompagnano alla rabbia per l'ennesimo femminicidio.