Federica Torzullo, qualcuno avrebbe aiutato l’ex marito a pulire casa: in auto con lui c’era una persona

Gli investigatori cercano un presunto complice o una presunta complice, che potrebbe aver aiutato Claudio Agostino Carlomagno a ripulire dal sangue la villa in via Costantino 9 ad Anguillara Sabazia alle porte di Roma. L'ipotesi nasce dai dubbi che avrebbe suscitato la confessione dell'indagato stesso nell'ambito delle dichiarazioni fornite davanti al giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Civitavecchia durante l'interrogatorio di convalida del fermo.
Ciò che non convince la Procura che indaga sul femminicidio di Federica Torzullo è l'arco temporale all'interno del quale Carlomagno ha spiegato di aver compiuto il tutto: 40, massimo 45 minuti. Un tempo troppo ristretto, considerando anche il fatto che Torzullo era una donna robusta, alta 1.80 e che avrebbe dovuto ripulire la casa dal sangue.
Per questo motivo i carabinieri del Nucleo Investigativo di Ostia ipotizzano che ci sia un complice, qualcuno che lo abbia aiutato a ripulire la villa. Sul caso lavorano in supporto alle operazioni anche i militari del Reparto Analisi Criminologiche del RaCIS carabinieri.
Due veicoli davanti alla villa di Anguillara
Dalle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza è emerso che davanti alla villa di Tozullo e Carlomagno nelle ore riconducibili al femminicidio, c'erano due veicoli: il furgone Fiat Doblò di Pasquale Carlomagno, il padre dell'indagato ripreso verso le 7.08 che è rimasto davanti all'abitazione per circa nove minuti, e un altro veicolo.
Gli investigatori cercano di risalire a una persona non ancora identificata, ripresa in macchina con Carlomagno verso le ore 14.17 di venerdì 9 gennaio, quando ha fatto ritorno a casa. Alle 9.29 le telecamere immortalano un mezzo Iveco, che si allontana dal deposito della ditta dell'ex marito di Torzullo, la Carlomagno Srl.
Il passaggio del mezzo lungo via Costantino è delle ore 10.02 delle 11.33 il rientro in azienda. Alle 10.15 Carlomagno è immortalato nei dintorni di casa sua. Su questi movimenti dovranno far luce gli investigatori, per illuminare le "zone d'ombra" nella confessione dell'indagato.
Si cerca l'arma del delitto
Si sono concluse anche per oggi con l'arrivo del buio le ricerche dell'arma del delitto. Si tratta di un coltello da cucina, che l'indagato ha dichiarato fosse abitualmente in bagno, la stanza della casa in cui si sarebbe consumato il delitto. Oggi giornata di ricerche, con il Nucleo carabinieri subacquei di Roma, che hanno scandagliato il fondale di un ruscello in via Braccianese all'altezza di Osteria Nuova servendosi di metal detector. I carabinieri cercano il coltello nel luogo indicato da Carlomagno durante la sua confessione, ha infatti dichiarato di averlo lanciato in un piccolo corso d'acqua lungo il tragitto percorso in macchina.