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Femminicidio Federica Torzullo

Federica Torzullo, l’avvocato del bambino: “Anche chi commette i crimini peggiori ha diritto alla difesa”

L’avvocato del figlio di Torzullo e Carlomagno commenta con Fanpage.it i messaggi d’odio dopo il femminicidio. Si valuta se allontanare il minore.
A cura di Redazione Roma
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Federica Torzullo.
Federica Torzullo.
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"Anche le persone che commettono i crimini peggiori hanno diritto alla difesa. Spesso noi avvocati quando assistiamo gli indagati per delitti gravi veniamo massacrati sui social network con commenti molto pesanti". Sono le parole di Paolo Pirani, l'avvocato che assiste il bambino di dieci anni figlio di Federica Torzullo e Claudio Agostino Carlomagno. Intervistato da Fanpage.it il legale che cura gli interessi del minore ha commentato il clima d'odio che si è riversato nei confronti della famiglia Carlomagno, dopo l'arresto dell'imprenditore che si trova nel carcere di Civitavecchia, reo confesso per femminicidio e occultamento di cadavere.

"Mi sono sentito di spendere una parola nei confronti del collega avvocato Andrea Miroli che difende Carlomagno, ricordando ai lettori che l'esercizio della difesa è una funzione costituzionale. Chiunque si permette di criticare questo tipo di attività vìola e critica la Costituzione stessa. Questo è il punto di riflessione: prima di parlare ed emettere sentenze, fermarsi a pensare a quante persone sono coinvolte in una vicenda drammatica come quella che ha scosso Anguillara Sabazia, con un femminicidio e un duplice suicidio".

"Il Tribunale dei Minori valuterà se allontanare il bimbo da Anguillara"

Sull'ipotesi che il bambino possa essere allontanato da Anguillara insieme ai nonni materni l'avvocato Pirani spiega: "Sono valutazioni che verranno fatte da persone deputate, ossia dal Tribunale dei Minorenni previa relazione di assistenti e psicologi, che si occupano di fare il bene del minore. Ci sono persone che fanno già valutazioni psicodiagnostiche o pedagogiche senza conoscere il bambino, le dinamiche del paese o i nonni. Lasciamo lavorare i professionisti con serenità".

"Il bimbo in 15 giorni ha perso mamma, papà e nonni paterni"

Pirani commentando la notizia del duplice suicidio di pasquale Carlomagno e Maria Messenio ha detto: "Quando c'è una perdita di vita è sempre un dramma. La vicenda ha scosso tutti, a me personalmente perché il primo pensiero è andato ai genitori dell'indagato, che sono arrivati a compiere il gesto estremo e allo stesso tempo al minore, che ha perso due ulteriori punti di riferimento, due affetti famigliari, i nonni paterni. Il bambino nel giro di soli quindici giorni si è trovato la vita stravolta negli affetti e nelle relazioni più strette".

"Nelle informazioni da dare tuteliamo il minore"

L'avvocato Pirani ha spiegato come la priorità adesso è tutelare il minore: "Nel filtro delle comunicazioni cerchiamo tutti di essere più dosati: si può dare un'informazione senza entrare troppo nei dettagli e nella crudeltà di una vicenda di per sé già drammatica. La Procura della Repubblica di Civitavecchia con il procuratore capo Alberto Lliguori è stata molto corretta nel dare informazioni, per evitare che venissero veicolate male.

Purtroppo anche in questa occasione non è mancato chi ha commentato e criticato. Federica Torzullo è la vittima principale della vicenda, ma vittime sono anche le persone coinvolte e che ne portano addosso il peso, alcune con vergogna e sensi di colpa. Non siamo nessuno per dare giudizi, né fare condanne mediatiche".

"Pericolosità dei commenti sui social"

In questi giorni si è parlato di come il clima d'odio nei confronti della famiglia Carlomagno possa aver spinto i genitori a togliersi la vita. Su questo aspetto la Procura ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio come atto dovuto per consentire le indagini e la villa in via Tevere oggi è stata sequestrata. "C'è un evidente pericolosità nei commenti d'odio sui social network. Molte persone dopo aver saputo che sono io l'avvocato del minore hanno cominciato a bombardarmi di messaggi.

Appresa la notizia che Claudio Agostino Carlomagno è sorvegliato a vista anche su questo ho letto commenti indicibili. Ricordiamoci sempre – continua Pirani – che anche una persona che si è macchiata del più atroce crimine è comunque una persona. Cerchiamo di evitare un ulteriore accanimento verso una vita umana, indipendentemente dal fatto che una persona oggi è indagata, sarà imputata e condannata. L'espiazione di un reato deve seguire i principi di pena costituzionali e lo dico in questo procedimento da difensore di una parte offesa. Questi sono valori sui quali si regge uno stato di diritto. Qui inizia anche un'educazione sociale".

Di Simona Berterame e Alessia Rabbai

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