Federica Torzullo, i genitori di Carlomagno non erano sospettati di aver aiutato né coperto il femminicidio

I genitori di Claudio Agostino Carlomagno non avevano avvisi di garanzia a loro carico, non dovevano essere ascoltati in merito ai fatti e non erano sospettati di aver aiutato né coperto loro figlio nel femminicidio o nell'occultamento del cadavere di Federica Torzullo. La quarantunenne scomparsa da Anguillara Sabazia è stata trovata morta il 18 gennaio scorso in una buca all'interno di un terreno confinante con il deposito della ditta Carlomagno Srl in via Comunale di San Francesco. Oggi gli investigatori hanno acquisito la copia forense del telefonino dell'indagato, i dati estrapolati verranno passati al vaglio, per acquisire dettagli utili nell'ambito delle indagini. Sul caso indagano i carabinieri del Nucleo Investigativo di Ostia coordinati dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia.
Nessun elemento che faccia pensare a un complice
Ad oggi non ci sono elementi concreti che facciano pensare che Carlomagno abbia avuto un complice nel compiere il femminicidio e l'occultamento del cadavere dell'ex moglie. Nell'ordinanza di convalida del fermo la giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Civitavecchia Viviana Petrocelli scrive che alle ore 7.08 le telecamere di sorveglianza puntate su via Costantino riprendono il padre dell’indagato arrivare a bordo del suo Doblò Fiat "nei pressi dell’abitazione della coppia" e allontanarsi dopo nove minuti. Confessando il delitto, Carlomagno ha spiegato di non aver aperto la porta al padre con una scusa, ma di avergli parlato solo fuori casa.
I carabinieri hanno sentito i genitori di Carlomagno nei giorni immediatamente successivi alla denuncia di scomparsa di Federica Torzullo. Pasquale Carlomagno e Maria Messenio avevano fornito versioni non corrette, da quanto emerso finora le loro dichiarazioni non erano frutto di volontà di depistare, ma di ciò che Claudio aveva raccontato loro. Dunque attendendosi a quanto detto loro dal figlio non erano consapevoli di dire il falso, ma hanno riportato ciò che credevano fosse vero. Le celle telefoniche, le telecamere, la ricostruzione temporale e gli accertamenti tecnici hanno poi evidenziato un quadro diverso. Come ad esempio il fatto che Federica non si è mai allontanata spontaneamente dall'abitazione e che gli spostamenti indicati non coincidono con la realtà dei fatti.
Inoltre, alle 14.17 del 9 gennaio le videocamere di sicurezza davanti all'abitazione di via Costantino hanno ripreso Carlomagno mentre rientra a casa a bordo della sua Kia Sportage insieme a quella che sembra essere una persona ancora non identificata, ma potrebbe anche solo trattarsi di un'ombra.
Sequestrata la villa dei genitori di Carlomagno
Pasquale Carlomagno e Maria Messenio, imprenditore ed ex assessora alla Sicurezza, si sono tolti la vita sabato scorso 24 gennaio all'interno del giardino della loro abitazione in via Tevere, che oggi i carabinieri hanno posto sotto sequestro. Su questo secondo drammatico fatto che ha scosso nuovamente la comunità la Procura guidata dal procuratore capo Alberto Liguori ha aperto un'inchiesta per istigazione al suicidio, un atto dovuto per avviare le indagini e ricostruire un quadro completo sulla vicenda.
Sotto alla lente d'ingrandimento ci sono i messaggi d'odio che marito e moglie hanno ricevuto anche sui social network. Dopo l'arresto del figlio si erano barricati in casa. Domani è in programma l'autopsia sulle salme dei coniugi Carlomagno all'Istituto di Medicina legale dell'Università La Sapienza di Roma. La salma di Torzullo invece non ha ancora ricevuto il nulla osta da parte della Procura per essere riconsegnata ai famigliari.