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Droga, violenta le donne e condivide i video: Ubaldo Manuali condannato ad altri 7 anni, quattro vittime

Una quarta donna sarebbe stata stuprata da Ubaldo Manuali. Condannato già a 9 anni e 10 mesi, ha ricevuto una nuova condanna ad altri 7 anni per violenza sessuale aggravata.
A cura di Alessia Rabbai
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Ubaldo Manuali, presunto stupratore seriale, è stato condannato dal Tribunale di Roma ad altri sette anni di carcere per violenza sessuale aggravata. Una pena che si aggiunge ai nove anni e dieci mesi ai quali i giudici lo hanno condannato, per lo stesso capo d'imputazione, condanna confermata in Appello. Manuali è finito a processo con l'accusa di aver abusato sessualmente di alcune donne. Con la nuova condanna sale a quattro il numero delle vittime.

La vicenda giudiziaria riguarda abusi sessuali dei quali sarebbero state vittime delle donne. La quarta da quanto si apprende è una sessantenne romana, che avrebbe incontrato Manuali nel 2018. Gli investigatori sono riusciti a risalire a lei attraverso le foto presenti all'interno della galleria del telefonino dell'imputato. Ubaldo Manuali infatti agiva secondo un modus operandi, che si ripeteva sempre uguale.

Secondo quanto ricostruito in sede d'indagine adescava le donne inviando loro dei messaggi tramite la chat di Facebook. Costruiva un'immagine di sé appartentemente perfetta, intratteneva con le utenti delle conversazioni, fino a ottenerne la fiducia, per poi invitarle a uscire. Mischiava con le loro bevande dei sonniferi, per poi stuprarle e riprenderle con il telefonino. Materiale multimediale, tra foto e video, che condivideva nelle chat. La quarta donna, quando gli investigatori l'hanno contattata, era all'oscuro di tutto. Nei confronti di Manuali altre tre donne hanno denunciato abusi sessuali. Indagini che sono partite a gennaio del 2023 e che hanno portato alla luce il quadro delle violenze.

Rispetto alle modalità con le quali Manuali adescava le vittime, Fanpage.it ha intervistato una donna che ha raccontato di essersi salvata dagli abusi "grazie alla sua diffidenza". La donna ha spiegato che quando ha letto sui giornali la notizia che riguardava Manuali, ha sentito di aver scampato un pericolo: "Mi sono venuti i brividi pensando che se avessi accettato sarei potuta anche io essere tra le donne finite nella sua rete. Mi sento immensamente grata".

Moro, bello, dallo sguardo penetrante, Manuali prima di finire in carcere lavorava come netturbino a Riano, in provincia di Roma. Appassionato di cinema, aveva partecipato come comparsa ad alcuni film, si ispirava a Keanu Reeves e faceva serate come sosia di Aldo Moro.

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