Domani i funerali di Valerio Gentile, morto dopo essere stato sfregiato con l’acido dalla ex
Si terranno domani, sabato 8 agosto 2026 al Santuario della Madonna del Divino Amore i funerali di Valerio Gentile, morto lo scorso primo agosto dopo essere stato trovato in stato confusionale in strada a Marino. Qualche settimana prima, a Pomezia, al culmine di una lite violenta con la ex compagna, la donna gli aveva lanciato addosso dell'acido sfregiandolo sul corpo e in viso.
I funerali di Valerio Gentile, sfregiato con l'acido e morto dopo qualche settimana
A rendere noto l'appuntamento dei funerali sono stati le persone più vicine alla famiglia di Valerio. I funerali si terranno nella giornata di domani, sabato 8 agosto 2026, alle ore 10.30 presso il Santuario della Madonna del Primo Amore.
"La famiglia ringrazia sentitamente quanti prenderanno parte al loro dolore". Inoltre i familiari del giovane hanno reso nota la volontà che partecipino esclusivamente "gli amici più stretti e chi ha voluto veramente bene a Valerio: la famiglia chiede gentilmente di rispettare il desiderio che la cerimonia rimanga riservata alle persone che gli sono state realmente vicine".
Il giallo della morte e l'ipotesi dell'overdose
Il giovane è stato rinvenuto in stato confusionale in strada a Marino lo scorso venerdì, 31 luglio 2026 da alcuni passanti che hanno segnalato la situazione con una chiamata al numero di emergenza unico 112. Sul posto sono immediatamente arrivati i carabinieri.
Presto riconosciuto, sono scattati immediatamente i soccorsi che lo hanno trasportato all'ospedale dei Castelli ad Ariccia dove, qualche ora dopo, ha perso la vita. I militari sono stati chiamati immediatamente e hanno ripreso a indagare. Non è chiaro cosa lo abbia portato alla morte. Secondo le prime ipotesi degli inquirenti, che indagano coordinati dalla Procura di Velletri, potrebbe aver perso la vita a seguito di una overdose: ora chi indaga vuole cercare di identificare e rintracciare il pusher che gli avrebbe venduto le sostanze stupefacenti.
Sfregiato dalla ex: il dolore sui social network
Valerio era stato aggredito dalla ex lo scorso 9 luglio a Pomezia, sul pianerottolo di un'abitazione al culmine di una lite. Qualche settimana dopo, il 22 luglio, la donna è stata arrestata con l'accusa di "deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso", cioè di averlo sfregiato provocandogli lesioni permanenti.
Dopo i fatti il giovane aveva continuato a confidarsi con gli amici e a scrivere i suoi pensieri carichi di dolore sui social network, arrivandosi a chiedere se sarebbe rimasto vivo. "Non potrò mai più sposarmi così, sempre se rimarrò vivo, sembra tutto un incubo eri la mia vita il mio amore puro", scriveva.
"Hai distrutto la mia vita, hai distrutto un amore puro, almeno da parte mia – diceva, allegando le foto delle ferite che portava in volto – Hai distrutto la tua vita. E perché? Per nulla. Come si può arrivare a gesti così estremi? Mi sembra un incubo, mi vergogno di uscire, manca l'aria, hai colpito la persona più fragile di questa terra. E non riesco a odiare, sai perché? Perché non ho mai odiato nessuno nella mia vita".