La mamma di Dafne Rebaudo, spinta nel vuoto dal compagno: “L’ha adescata con la droga, deve pagare”

"Spero che le indagini vadano fino in fondo e sia fatta giustizia. A prescindere dai suoi problemi di droga, era una giovane donna uccisa in maniera brutale. Se è stato lui come pensa chi sta indagando, deve pagare e seriamente". A parlare mostrando il suo volto davanti alla telecamera di Fanpage.it è Laura, la mamma di Dafne Rebaudo, la trentenne precipitata dal terrazzo di un palazzo a Tor Bella Monaca il 13 luglio 2026. Due giorni fa è arrivata la svolta delle indagini: il compagno della vittima Mohamed Trabelsi è stato arrestato con l'accusa di femminicidio. Secondo gli inquirenti infatti Dafne sarebbe stata spinta volontariamente dall'uomo giù dal terrazzo al culmine di una lite.
Laura non ha mai creduto alla tesi del suicidio per la morte della figlia ma "sperava" si fosse trattato di un incidente e non di un gesto volontario come ipotizzano ad oggi gli investigatori. Non conosceva il nuovo compagno della figlia ma lei gliene aveva parlato e sembrava serena, secondo il racconto della madre: "Lei viveva nel quartiere San Paolo insieme al suo fidanzato storico ormai da anni ma piano piano si era allontanata da lui per trascorrere del tempo con questa persona. Negli ultimi mesi credo si fosse quasi trasferita del tutto a Tor bella monaca da lui, tornava qui giusto per accudire le sue tre gattine".
Chi era Dafne?
Dafne era una ragazza con una grande passione per l'arte e il disegno. "Aveva fatto il liceo artistico e le piaceva tanto questo mondo. L'anno della maturità siamo volate a Parigi io e lei perché voleva vedere la mostra di Bill Viola".
Laura descrive la figlia come una vera artista che aveva poi intrapreso la carriera di truccatrice anche con discreto successo. Ci tiene a raccontare altro di quella ragazza, andando oltre al rapporto problematico con le sostanze stupefacenti. Consapevole però che proprio le droghe potrebbero aver giocato un ruolo in questa storia. "Lui era uno spacciatore e questi adescano le ragazze attraverso la droga e credo proprio che sia andata così". Mohamed Trabelsi avrebbe infatti diversi precedenti per droga e viveva insieme ad altri connazionali all'interno di uno delle palazzine nel cuore della piazza di spaccio di Tor bella monaca.
Adesso c'è solo una domanda che ronza nella testa di Laura: perché?. "Come si può pensare di uccidere una persona che ti voleva anche bene? – si chiede – ora spero che le indagini vadano fino in fondo e che sia fatta giustizia per mia figlia".