Daniela con disabilità motoria: “Rischio di rompermi il collo per le buche di Roma, prigioniera in casa”

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Daniela è una donna con disabilità motoria, che denuncia tramite Fanpage.it le condizioni della strada di casa con buche, avvallamenti e rattoppi, che non le consentono di uscire. “Mi sento completamente abbandonata dalle istituzioni”.

"Mi chiamo Daniela, vivo a Roma e ho una disabilità motoria. Da più di tre anni le strade del mio quartiere, nel VI Municipio, somigliano a un campo da golf, tra buche e rattoppi. Non posso uscire di casa senza rischiare di rompermi l'osso del collo a causa degli scossoni. Ho fatto decine di segnalazioni agli organi competenti, ma nessuno ha compreso la gravità della situazione e, ad oggi, nonostante le mie numerose richieste, nulla è cambiato. Mi sento prigioniera in casa mia, per me uscire è diventato un'impresa".

Daniela ha raccontato la sua storia a Fanpage.it, di come vive la quotidianità a causa del manto stradale dissestato. "Non sono autonoma, per uscire di casa e spostarmi mi serve un taxi accessibile, perché con la mia auto ho bisogno di essere accompagnata da due persone: una che guida e l'altra seduta accanto a me, che mi tiene ferma perché, a causa delle buche vengo sballottata qua e là".

"A tre anni dalla prima segnalazione nulla è cambiato"

Le condizioni della strada in cui Daniela abita, tra Lunghezza e Ponte di Nona, non le permettono di uscire serenamente. Si è già mobilitata in maniera molto attiva con le istituzioni, ma le sue richieste non hanno avuto riscontri concreti e la strada è rimasta così com'era. "Ho mandato un mio video ad alcuni assessori del municipio in cui si vede chiaramente come, a causa delle condizioni in cui versa l'asfalto, sono sballottolata in macchina. Mi è stato più volte risposto che l'avrebbero sistemata. Era luglio del 2023, mi hanno detto: aspettiamo settembre e rifacciamo la strada. Ma ciò non è avvenuto" prosegue.

"Le risposte che ho ricevuto, con il susseguirsi dei mesi, a più riprese sono state: abbiamo provveduto a segnalare, la strada è in fase di rifacimento; nel frattempo sono passati tre anni dalla prima segnalazione e da allora nulla è cambiato, non c'è stato alcun miglioramento. Una persona ha pure sbandato con l'auto, facendo presente l'accaduto mi hanno dato sempre la stessa risposta, ossia signora sì, non si preoccupi, abbiamo già segnalato".

"Le buche mettono a rischio gli automobilisti"

Daniela attualmente non esce di casa se non per cose urgenti: "Ieri mattina ci è andata mia madre a comprarmi gli occhiali, ha fatto tutto lei. Sto limitando al minimo le mie uscite, una volta ogni quindici giorni o una volta al mese. È diventata una situazione impossibile e non so più a chi rivolgermi. La settimana scorsa inoltre hanno fatto dei lavori per ripristinare la rete elettrica e hanno creato dei solchi poi rattoppati con altro asfalto, rendendo la strada ancora più impraticabile per me".

L'anno scorso hanno rifatto il lato destro della strada, il risultato è che quando le macchine vanno verso una direzione la strada è asfaltata, mentre all'altro senso è piena di buche. Ciò fa sì che i veicoli invadano la corsia di marcia opposta, per schivare le buche, con il rischio di provocare un incidente frontale".

"Mi sento completamente abbandonata dalle istituzioni"

A livello fisico gli sballottamenti in auto provocati dal manto stradale dissestato provocano a Daniela un forte dolore e la mettono a rischio: "In passato mi sono sottoposta a un intervento alla schiena: sedici ore di operazione, durante la quale i chirurghi mi hanno ricostruito tutta la colonna vertebrale. È terribile dover transitare su una strada piena di buche e avvallamenti per le sollecitazioni che provocano e il mio corpo ne risente fortemente. Provo molto dolore perché il mio collo non sta fermo. Mi sta passando la voglia di fare qualsiasi attività ed è molto triste che una cittadina debba sentirsi così, completamente abbandonata dalle istituzioni, senza risposta e costretta a restare rinchiusa dentro casa".

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