“Cerco casa in affitto da mesi a Roma: mi dicono di no quando scoprono che ho un figlio”

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Raffaella vive a Roma, lavora come libera professionista e sta cercando casa in affitto. Proprio quando le sembra di averla trovata arriva il rifiuto: “Cambiano idea quando scoprono che ho un figlio”.

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"Mi sono separata dal mio compagno, ora vivo sola con mio figlio di due anni. E da qualche mese ho scoperto che per i proprietari di casa in affitto è visto come la peste nera: rischio di dover andarmene da Roma". Così esordisce Raffaella (nome di fantasia, ndr) nel suo racconto a Fanpage.it. Da sei mesi sta cercando una casa in affitto: quella in cui vive adesso con il piccolo è troppo grande per loro due soltanto. "Purtroppo, in quanto libera professionista, parto già svantaggiata – spiega – Non si è ben visti se non si ha un contratto a tempo indeterminato. Si può essere anche liberi professionisti che fatturano il quadruplo, ma a loro non interessa. E nonostante io abbia anche garanti e garanzie da presentare, negli ultimi mesi ho ricevuto solo rifiuti: il motivo è sempre mio figlio. I proprietari non vogliono un minore dentro casa loro".

Genitori restano senza casa in affitto: "Hai un bimbo? Arriva il rifiuto"

Una situazione che, parlando con altre mamme, pare essere chiara e diffusa anche in altre città: "Mi hanno raccontato una situazione simile anche al Nord, Milano su tutte. Un'amica mi ha raccontato addirittura che il proprietario di casa l'ha messa alla porta quando ha scoperto che era incinta – aggiunge – Non ci provano neanche a camuffare le ragioni del loro rifiuto: gli agenti mi hanno proprio detto che la causa è mio figlio. Ho provato a farmelo mettere mettere per iscritto, mi hanno risposto che non avrebbero detto niente di più di quanto ci eravamo detti per telefono: credo che sia a tutti gli effetti una discriminazione. La risposta è sempre che i proprietari vogliono avere coppie senza figli".

"Cerco ovunque, ma il veto sui bambini è sempre lo stesso"

La ricerca va avanti ormai da quasi sei mesi e riguarda tutti i quartieri della Capitale. "Ormai cerco ovunque – ammette – L'appartamento in cui vivo adesso è troppo grande per me e un bimbo di 4 anni e l'affitto è adeguato alla metratura: ho fretta di cambiare casa, sto guardando veramente ovunque", ribadisce. "L'unica speranza sarebbe trovare qualche passaparola, ma è difficilissimo. Inizio a pensare che dovrò andare via da Roma, è davvero l'unica cosa che mi resta da fare".

La confessione di un agente immobiliare: "Per i proprietari cani e bambini sono un rischio"

A mezza bocca un agente immobiliare le avrebbe spiegato il motivo per cui i proprietari non accettano animali né bambini: "Dice che hanno paura che i bimbi possano distruggere casa o che la casa possa essere occupata, perché la presenza di un minore in questo caso rappresenta un rischio. E non importa a nessuno quante garanzie una persona può dimostrare. Sono affidabile, ho garanzie, lavoro, redditi dimostrabili, però sono un rischio. Ho presentato anche le referenze della mia attuale proprietaria: hanno comunque detto che non vogliono un minore", riporta a Fanpage.it.

"Si tratta di un sistema che non tutela noi né loro. Posso anche provare a mettermi nei loro panni e cercare di comprendere. Ma è evidente che ci sia un sistema che non sta funzionando. Le abitazioni diventano tutte B&B, i prezzi sono alle stelle: ho visto monolocali nei sottoscala, senza finestre, affittati a 1200 euro al mese. E io divento un rischio solo perché ho un bambino. È avvilente".

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