La Regione taglia 16,6 milioni per i lavori pubblici nelle periferie di Roma: a rischio strade e fognature

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Foto da Roma Capitale
La giunta Rocca definanzia interventi a Torresina, Monte Stallonara, La Storta e Castelverde, accusando Astral di ritardi. Valeriani (Pd): “Cancellate risorse fondamentali per migliaia di residenti”.

La Regione Lazio toglie oltre 16,6 milioni di euro destinati al completamento delle opere di urbanizzazione in quattro piani di zona della periferia di Roma: Torresina 2, Monte Stallonara, La Storta Stazione e Castelverde. Vasche di laminazione, strade, fognature e aree verdi perdono così i fondi assegnati attraverso il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027. A comunicarlo ad Astral sono stati il presidente della Regione Francesco Rocca e l’assessore al Bilancio Giancarlo Righini, motivando la scelta con i ritardi accumulati nell’attuazione dei progetti e con il rischio di perdere comunque le risorse per il mancato rispetto delle scadenze. La decisione riguarda complessivamente 51,6 milioni di euro tra Roma e altre opere viarie del Lazio. Durissimo il consigliere regionale del Partito Democratico Massimiliano Valeriani: "Dopo aver rallentato i lavori nei piani di zona negli ultimi tre anni, ora l’Amministrazione Rocca arriva a definanziare gli interventi per il completamento delle opere di urbanizzazione in molte periferie di Roma", come dichiarato al termine di una seduta della commissione Piani di Zona del Consiglio regionale del Lazio.

La decisione è contenuta in una comunicazione inviata dalla Regione ad Astral nell’ambito dell’Accordo per la Coesione, sottoscritto nel 2023 tra Governo e Regione Lazio e finanziato attraverso il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione. Nel documento Rocca e Righini parlano di "diffuse criticità" negli interventi affidati alla società regionale e dispongono la riallocazione dei finanziamenti verso "operazioni maggiormente mature e in grado di assicurare il rispetto dei cronoprogrammi", si legge nel documento. L'assessore alle Politiche Abitative, Pasquale Ciacciarelli, però, invita alla calma: "A oggi non ci sono atti sul definanziamento"

A Roma spariscono 16,6 milioni per i piani di zona

Con una comunicazione vengono tagliati 16,6 milioni che erano stati stanziati per contribuire alla realizzazione dei Piani di Zona di Roma Capitale. Questi strumenti urbanistici, che dovevano portare alla realizzazione di complessi di alloggi popolari su aree private e del loro collegamento al resto della città, sono rimasti inattuati per oltre vent'anni. Con il risultato che i quartieri sono nati, ma i costruttori non hanno realizzato strade, parcheggi, rete idrica e fognatura. Da qualche anno il Campidoglio ha deciso di intervenire direttamente per mettere in pratica i Piani di Zona e negli scorsi mesi sono partiti i primi cantieri.

A questi lavori doveva contribuire anche Astral, società di proprietà della Regione Lazio, ma i definanziamenti rischiano di rallentarli di molto se non di ostacolarli. Il taglio più pesante a Roma riguarda Castelverde, nella periferia Est della Capitale. Vengono tolti 8,45 milioni di euro destinati al completamento dell’asse stradale di via Liberti, altri 2,6 milioni per la fognatura pubblica della stessa strada e 500mila euro per le opere a verde. In totale, il piano di zona perde 11,55 milioni di euro.

A Monte Stallonara vengono cancellati 2,3 milioni di euro destinati alla realizzazione di una vasca di laminazione, mentre altri 2 milioni vengono tolti allo stesso tipo di intervento previsto a Torresina 2. Si tratta di opere che servono a raccogliere e regolare temporaneamente l’acqua piovana durante le precipitazioni più intense, riducendo il rischio che la rete di smaltimento venga sovraccaricata.

A La Storta Stazione, invece, saltano 800mila euro previsti per il completamento della sovrastruttura stradale.  Sono fondi che erano stati assegnati attraverso l’anticipazione del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione proprio per completare opere di urbanizzazione primaria e secondaria: in sostanza infrastrutture che dovrebbero accompagnare la costruzione e l’espansione dei quartieri, dalle strade alle fogne fino ai sistemi di gestione delle acque.

Altri 35 milioni tolti a strade e ponti del Lazio

Il definanziamento non si ferma a Roma. Un'altra fetta consistente riguarda 16,2 milioni di euro previsti per la manutenzione e la messa in sicurezza di ponti e cavalcavia della strada regionale Flacca nei territori di Formia e Gaeta. Vengono poi tolti 10,78 milioni di euro alla messa in sicurezza e all’adeguamento della strada regionale Ausonia e 8 milioni al sottopasso di Casabianca, lungo la via dei Laghi nel Comune di Ciampino. Sommando questi interventi a quelli romani si arriva ai 51.660.795,69 euro indicati nella comunicazione della Regione.

Perché la Regione ha deciso di togliere i finanziamenti

La spiegazione fornita dalla Regione ruota tutta intorno alle scadenze del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione. I soldi non possono restare impegnati all’infinito: l’Accordo prevede un piano annuale di spesa e, se i pagamenti effettivamente realizzati restano sotto quanto programmato, la Regione rischia una riduzione delle risorse assegnate.

Per questo, scrivono Rocca e Righini, i finanziamenti devono essere concentrati su opere "effettivamente realizzabili" e capaci di produrre risultati entro tempi compatibili con gli impegni assunti. Secondo la Regione, proprio su diversi lavori affidati ad Astral si sarebbero invece accumulati "ritardi significativi", mancato rispetto dei cronoprogrammi e continui rinvii degli obiettivi di spesa. Alcune opere sarebbero ancora ferme alle fasi preliminari o progettuali; in altri casi, nonostante i contratti siano già stati firmati, i cantieri non sarebbero partiti.

Il problema, spiega ancora il documento, si sarebbe già presentato negli anni precedenti, quando la Regione aveva fatto slittare in avanti le previsioni di spesa proprio per evitare la perdita automatica delle risorse. Ora però, secondo l’amministrazione, questa soluzione non sarebbe più sostenibile. Da qui la scelta di "riallocare" i soldi verso progetti considerati più maturi e in grado di rispettare le scadenze.

Nella stessa lettera viene dato mandato agli uffici di predisporre gli atti necessari e Astral viene invitata a sospendere ogni nuova attività che possa generare spese a valere sui fondi interessati e a non assumere nuovi obblighi verso terzi. La Regione precisa che la decisione "non costituisce una valutazione negativa sulla rilevanza delle opere" e lascia aperta la possibilità che i progetti possano essere ripresi in futuro, una volta superati i problemi tecnici e amministrativi.

Valeriani (Pd): "Cancellate risorse fondamentali per le periferie"

È proprio questo passaggio a finire nel mirino dell’opposizione."Questo definanziamento è stato comunicato ad Astral", accusa Massimiliano Valeriani, che è anche componente della Commissione speciale sui Piani di zona e presidente della Commissione Trasparenza, "senza che ci sia stata alcuna comunicazione alle Commissioni competenti, al Consiglio regionale e ai Comuni interessati", attacca il consigliere Pd. "Così si cancellano risorse fondamentali per completare i piani di zona dove risiedono migliaia di persone e per ammodernare e mettere in sicurezza importanti assi viari del Lazio, aggiunge Valeriani, che annuncia di aver presentato un'interrogazione urgente. "Voglio sapere come mai si sia affrontata una questione molto delicata in modo superficiale, ma soprattutto come intende procedere l’Amministrazione regionale rispetto a interventi rilevanti che dovrebbero essere realizzati senza indugi e rinvii".

L'assessore Ciacciarelli: "A oggi nessun definanziamento"

Difficoltà nell'attuazione e delusione sì, ma nessun definanziamento. Questa la sintesi della risposta dell'assessore regionale alle Politiche Abitative Pasquale Ciacciarelli, ascoltato ieri in commissione speciale Piani di Zona dove alcuni comitati di residenti hanno potuto portare le loro istanze: "La lettera inviata ad agosto, è da intendersi come stimolo, i fondi hanno scadenze precise, se non vengono spesi rischiamo di perderli". È intervenuto anche il presidente di Astral, Giuseppe Simeone: "Abbiamo prontamente risposto a quella nota dando ampie assicurazioni sull'impegno di tutti i fondi entro le scadenze". In particolare sul caso di Monte Stallonara, ha aggiunto: "Stiamo andando avanti con i lavori, non ci sono ritardi, consegneremo tutte le opere previste". Ora si attenderà la risposta di Rocca all'interrogazione urgente di Valeriani e anche la presidente della commissione piani di zona, Sara Battisti del Pd, ha annunciato che chiederà di ascoltare il presidente delle Regione e l'assessore al Bilancio, Gianfranco Righini, per capire se questi quasi 52 milioni sono stati davvero tolti o no.

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