Corsa folle sull’A1, fermato un uomo: tornava da truffa del finto carabiniere, l’oro nascosto negli slip

Rientrava da una truffa, eseguita con l'ormai noto metodo del "finto carabiniere", ma è stato fermato per l'alta velocità con cui viaggiava sull'autostrada A1. L'uomo, un italiano di 34 anni, è stato arrestato ieri lunedì 26 gennaio dagli agenti della Polizia Stradale di Roma Sud all'altezza di Colleferro dopo che è stata trovata la refurtiva che nascondeva nella biancheria intima.
L'alt per la velocità, poi la perquisizione
Il fermo in strada è scattato per la velocità, oltre il limite consentito, a cui viaggiava l'automobile. Durante il controllo è emerso che il conducente era privo di documenti di identificazione. Inoltre ha mostrato da subito di essere molto agitato e, quando gli è stato chiesto il perché viaggiasse quel giorno sull'autostrada A1, non ha saputo rispondere. L'atteggiamento sospetto ha convinto gli agenti ad approfondire le verifiche perquisendo lui e la vettura.
Oro e contanti negli slip
Ed ecco la scoperta. Negli slip, l'uomo teneva nascosti vari gioielli e oggetti preziosi in oro e anche dei contanti di cui non è stato in grado di giustificare la provenienza. Inoltre, nel controllo dell’autovettura sono sono stati trovati due smartphone con applicazioni di navigazione attive. La cronologia delle app indicava come ultime destinazioni i comuni di Modena e Maranello, in Emilia-Romagna.
Gli indizi e i sospetti sull'atteggiamento dell'uomo e sui preziosi trovati, hanno fatto scattare un controllo incrociato. Grazie alla collaborazione dei militari della Stazione dei Carabinieri di Maranello, è stato scoperto che l’oro e il denaro rinvenuti erano il bottino di una truffa ai danni di un’anziana donna residente nel comune di Maranello per cui era stato usata la tecnica del "finto carabiniere".
Come funziona la truffa del finto carabiniere
Con questo metodo, utilizzato in tutta Italia, i truffatori chiamano una vittima, spesso anziani soli, fingendo di essere membri delle forze dell'ordine. In genere, il pretesto è che un figlio o un parente sono accusati di un reato, per cui è necessario consegnare tutto il denaro a disposizione per evitare ripercussioni legali più gravi. Fra le ultime vittime c'è anche Federica Burger, moglie del regista e sceneggiatore Enrico Vanzina.
Dopo i controlli e alla luce delle prove raccolte, l’uomo è stato arrestato e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, portato nel carcere di Velletri.