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Continua il caldo a Roma: i prossimi tre giorni sono da bollino rosso, con temperature oltre i 35 gradi

Ancora tre giorni di caldo da bollino rosso a Roma, dove sono attese temperature oltre 35 gradi e oltre i 24 già dalle prime ore della mattina.
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Roma resta avvolta nella morsa del caldo anche per i prossimi tre giorni. Da oggi, martedì 23 giugno a giovedì 25 compreso, nella Capitale le temperature restano elevate, che superano i 24 gradi centigradi fin dalla mattina. Le temperature aumentano notevolmente negli orari considerati più caldi, dove l'intensità del sole raggiunge il suo massimo, verso le ore 14. Ma la temperatura percepita, è bene ricordarlo, è di almeno un grado superiore che, in città, può aumentare fino a tre gradi di più.

Le temperature a Roma nei tre giorni di ondata di calore

Trentaquattro gradi alle ore 14, 33 giovedì. Ma le temperature percepite restano di 35 per tutti e tre i giorni dell'ondata di calore, a partire da oggi. Questa la situazione a Roma, ma non viene fatta eccezione per le altre province della regione Lazio: bollino rosso da oggi a giovedì per Frosinone; arancione oggi e due rossi per i prossimi giorni a Latina; tutti e tre rossi a Rieti e Viterbo. Anche Civitavecchia, che pur non facendo provincia è analizzata dal Ministero della Salute per le ondate di calore, dal bollino verde passa al giallo, nonostante il fatto che si affacci sul mare tendenzialmente in passato abbia aiutato a garantire il clima più mite e meno estremo in estate.

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Ondata di calore a Roma: i prossimi tre giorni da bollino rosso

Soltanto ieri pomeriggio, lunedì 22 giugno 2026, si è formato un temporale nella zona più a nord di Roma. In breve tempo il cielo, sereno e con il sole per l'intera mattinata, si è fatto scuro per i nuvoloni neri. Si è alzato il vento e poi, in un attimo, è iniziata a scendere copiosa la pioggia. Come spiegato a Fanpage.it dal meterologo Flavio Galbiati di Meteo Expert, si tratta di uno dei cosiddetti temporali di calore.

"Si chiamano proprio così, temporali di calore o termoconvettivi. Non nascono dall'arrivo di una perturbazione o di un fronte freddo, ma in montagna o nelle zone immediatamente vicine, e si formano perché nei bassi strati atmosferici l'aria è molto calda e molto umida – spiega a Fanpage.it –  Tende a salire in quota e a formare nuvole innocui o cumuli, dai quali si possono dunque generare temporali, in alcuni casi anche abbastanza intensi e con possibili grandinate". Oltre alla pioggia, insomma, non è raro che possano derivare fenomeni atmosferici più forti, come le grandinate estive.

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