È caccia al colpevole per l'abbattimento dei 7 cinghiali uccisi nel Parco Mario Moderni, poco distante dal Vaticano. E Michela Brambilla, deputata di Forza Italia e presidente dell'associazione animalista Leeida, si scaglia contro il Comune di Roma e Daniele Diaco, presidente della commissione Ambiente. Brambilla racconta a Repubblica di essere stata insultata al telefono da Marcello Visca, manager del dipartimento Ambiente, quando stava cercando di trovare una soluzione per evitare l'abbattimento. Visca avrebbe detto ai membri dell'associazione Leeida presenti sul posto: "Spostatevi, ora mi godo lo spettacolo".

Daniele Diaco (commissione Ambiente): "Brambilla mistifica i fatti"

Ma Daniele Diaco respinge le accuse con un post su Facebook in cui scrive: "La Brambilla continua ad attaccarmi in maniera feroce e immotivata su una colpa che non ho. Non è vittimismo e non è Daniele Diaco a dirlo, bensì una legge che attribuisce ogni responsabilità e decisione in materia di fauna selvatica alla Regione". In base al protocollo del 27 settembre 2019, i cinghiali possono essere catturati e portati in una tenuta di caccia. Se però mancano delle gabbie per trasportarli, allora possono essere abbattuti. E Diaco spiega nel post che "la Regione disponeva di una sola gabbia". Poi prosegue: "La sua (ndr, di Brambilla) continua e scioccante mistificazione dei fatti dimostra soltanto che le sue mire sono esclusivamente elettorali e che il suo unico scopo è quello screditare l'Amministrazione Capitolina".

Brambilla: "Non hanno fermato l'abbattimento per fare polemica con il Pd"

Versione diversa della Bramilla. "Quando ho saputo dell'abbattimento – racconta a Repubblica l'onorevole – ho provato a bloccare tutto. Ho chiamato Zingaretti e lui mi ha fatto chiamare da Enrica Onorati, assessora all'Agricoltura della Pisana. A quel punto c'è stata una call a tre con Diaco. Lui è andato sul posto e ci ha preso in giro, diceva di non trovare i dirigenti. Che erano andati al bagno. Balle. Non ha fermato l'uccisione solo per poter fare polemica con il Pd". Uno scontro politico che si accende in vista delle elezioni comunali del 2021 a Roma. La sindaca Virginia Raggi ha provveduto subito a nominare una commissione d'inchiesta per fare chiarezza. Ma ora rischia di perdere gli animalisti tra i suoi elettori.