video suggerito
video suggerito

Il gasolio di contrabbando arriva nei distributori di Roma: tagliato con zolfo e acqua, danneggia i motori

Dai tir dall’Est ai depositi illegali: sequestri, carburante tagliato e prezzi sospetti. Il sistema che porta diesel illegale nelle auto dei cittadini.
A cura di Francesco Esposito
0 CONDIVISIONI
Il sequestro di carburante a Capena nel marzo 2026
Il sequestro di carburante a Capena nel marzo 2026

Il camion procede cauto. Ha fatto un lungo viaggio dalla Germania evitando le autostrade e di accelerare o inchiodare all'improvviso. Il liquido giallo paglierino si agita all'interno dei grandi contenitori di plastica messi nel rimorchio telato. Non è così che dovrebbe viaggiare il gasolio. Ce l'ha quasi fatta, sta per arrivare al punto di scarico, ma, proprio prima degli ultimi chilometri, viene fermato all'altezza di Capena dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma. Nell'autoarticolato i militari scoprono 26mila litri di carburante di contrabbando pronto a riempire distributori e serbatoi.

L'operazione è stata condotta a marzo scorso ed è solo una delle tante che hanno visto le forze dell'ordine impegnate nel traffico di gasolio in tutto il Lazio. Una sequenza di sequestri e denunce che sui giornali si è intrecciata all'aumento dei prezzi e alla guerra in Iran.

Il contrabbando di gasolio che viene dall'Europa dell'est

Dal 2024 al 2026, sul territorio di Roma, sono state sequestrate circa 150 tonnellate di prodotto petrolifero e denunciate venti persone per il suo commercio. È un giro di carburante parallelo a quello ufficiale, fatto di grandi compagnie, cisterne e, soprattutto, accise. Anche questo diesel, però, può finire nelle auto di romane e romani provocando danni ai motori.

"La maggior parte dei mezzi proviene dall’Est Europa", spiega a Fanpage.it il maggiore Anna Maria Pallozzi, comandante del III Gruppo Tutela Entrate del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Roma. "Nel caso dell’ultimo sequestro di marzo, il mezzo arrivava dalla Germania, ma tendenzialmente la provenienza è da Paesi come Slovenia o Polonia", aggiunge. Sono polacchi anche i due autisti del camion fermato a marzo e che, dai documenti di trasporto falsi, erano diretti in Spagna. "Ma non si esclude che il prodotto potesse essere destinato a distributori o depositi compiacenti in Italia. Altrimenti il movimento sarebbe stato anomalo: dalla Germania verso la Capitale per poi risalire in Spagna", sottolinea il maggiore Pallozzi.

Il carburante trasportato oltre le frontiere come fosse olio lubrificante

I camion che attraversano le frontiere in queste rotte parallele non sono autocisterne, ma prevalentemente mezzi telonati che al loro interno contengono dei bulk, cioè cisterne da circa mille litri. Per far sì che il carico passi indenne i controlli, viene messa in pratica la tecnica del ‘designer fuel': il gasolio per autotrazione viene miscelato con oli pesanti e accompagnato da una lettera di vettura internazionale, il CMR, che attesta invece la circolazione di olio lubrificante. "Questo serve a evadere le accise, perché l’olio lubrificante sconta un'imposta di consumo diversa. Il risparmio d’imposta è quindi molto elevato, a cui si aggiunge anche l’Iva non versata", spiega Pallozzi. Se la bolla d'accompagnamento può ingannare, già un primo controllo visivo e olfattivo smaschera la copertura. "Per sicurezza, però, portiamo con noi alcuni strumenti come il termodensimetro – spiega il maggiore Pallozzi -: dopo il prelievo di campioni viene fatta un’analisi sul posto che consente di confermare che quel prodotto non è olio lubrificante o un altro tipo di olio, ma gasolio per autotrazione".

La tecnica non viene utilizzata solo su asfalto. Negli stessi giorni del sequestro di Capena, le fiamme gialle di Udine e Verona hanno sequestrato vari container carichi di 64mila litri di ‘designer fuel' che viaggiavano su treni merci. "Per la complessità normativa e tecnica del settore, verosimilmente sono coinvolte diverse figure professionali: operatori petroliferi, commercialisti, chimici", aggiunge il maggiore del Nucleo di Polizia economico-finanziaria, suggerendo la presenza di organizzazioni strutturate.

Parallelamente a chi si muove attraverso le frontiere, c'è anche chi prova a speculare sul caro carburante con furti più piccoli e ‘artigianali'. Nella notte del 2 aprile i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Monterotondo e della stazione di Mentana hanno arrestato tre uomini mentre trafugavano circa cento litri di gasolio da un camion in sosta per la notte. Il giorno prima i Carabinieri di Fiano Romano hanno sorpreso il dipendente di un'azienda di logistica mentre svuotava il serbatoio di un'automotrice.

Altri si sono ingegnati di più, come i due cittadini moldavi, arrestati in flagranza dai militari della compagnia di Civitavecchia a fine febbraio, che hanno bucato un oleodotto che porta carburante all’aeroporto di Fiumicino e rubato cherosene per quasi 100mila euro.

I carabinieri con la cisterna dei ladri di cherosene
I carabinieri con la cisterna dei ladri di cherosene

Diesel tagliato in depositi illegali e poi acquistato dai distributori

Sul mercato nero il diesel viene venduto a circa un euro al litro. Prima di finire ai distributori o a grandi acquirenti, viene scaricato dai tir in depositi dove viene tagliato o allungato per rendere l'operazione più redditizia. Nel 2023 la guardia di finanza ha individuato un’area in zona Ponte Galeria completamente dedicata a questa lavorazione. "Al suo interno c’erano circa 230mila litri di prodotti energetici, sostanze da taglio e strumentazione per fare miscelazioni sul posto. Era un deposito privo di licenza e completamente occulto", racconta il maggiore Pallozzi.

Da luoghi come quello di Ponte Galeria il gasolio di contrabbando, allungato e trattato, finisce all'ultimo anello di questo ciclo alternativo. "Bisogna però distinguere tra distributori consapevoli e inconsapevoli", avverte la comandante del III Gruppo Tutela Entrate del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Roma.

"Alcuni distributori acquistano il prodotto e, solo a seguito dei controlli della Guardia di Finanza, scoprono che è miscelato o tagliato male – aggiunge Pallozzi -. Altri invece sono consapevoli e possono far parte dell’organizzazione. In questi casi gestiscono anche una doppia contabilità, perché formalmente tutto deve risultare a norma: acquisti regolari, giacenze coerenti, documentazione apparentemente corretta. Poi, con l’attività più incisiva sul posto, emerge che la documentazione è stata creata ad hoc o che il prodotto è stato miscelato direttamente nell’impianto stradale, oppure acquistato da fornitori esteri in contrabbando o in nero".

I controlli della guardia di finanza a un distributore
I controlli della guardia di finanza a un distributore

I pericoli del gasolio di contrabbando

Il diesel tagliato, con zolfo o altri prodotti chimici, viene individuato con analisi sul punto di infiammabilità, o flash point. Se il liquido prende fuoco a una temperatura inferiore ai 55 gradi potrebbe essere molto pericoloso da trasportare, con rischio di scoppi e incendi. Inoltre, può portare a malfunzionamenti e danneggiamenti nei motori a scoppio di auto e moto. Solo ad aprile la guardia di finanza della Capitale ha sequestrato circa 34mila litri di gasolio alterato. A Frosinone, invece, 11mila.

Sono sempre di più i distributori sanzionati nella città metropolitana di Roma e non solo. Nella provincia di Viterbo sono stati 12 gli impianti chiusi a partire dagli ultimi giorni del 2025. Il primo dato da cui la guardia di finanza parte per effettuare dei controlli è il prezzo esposto. "Acquistando prodotto in evasione di accise e Iva, è più facile vendere carburante a un prezzo molto competitivo – sottolinea Pallozzi -. Un prezzo troppo più basso rispetto alla media o alla concorrenza può essere un indicatore di contrabbando o comunque di carburante di scarsa qualità". Un campanello d'allarme anche per gli automobilisti.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views