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Chi è Raffaele Pernasetti, Er Palletta della Banda della Magliana: dai furti ai rapporti coi Senese

Torna in carcere oggi 15 aprile Raffaele Pernasetti, storico boss della Banda della Magliana. Negli anni aveva costruito rapporti solidi con il clan Senese.
A cura di Roberto Abela
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Raffaele Er Palletta Pernasetti, tratto in arresto dai carabinieri
Raffaele Er Palletta Pernasetti, tratto in arresto dai carabinieri

Torna in carcere Raffaele Pernasetti, ex membro della banda della Magliana, nell'ambito dell'operazione dei carabinieri che questa mattina, 15 aprile, ha portato all'arresto di tredici persone a Roma. Fanpage.it ha ricostruito la genesi e il curriculum criminale de' er Palletta — storico leader della componente testaccina del gruppo romano — dagli esordi nelle batterie legate a Enrico Renatino De Pedis fino al rapporto costruito con i Senese e la cosca di ‘ndrangheta dei Rosario di Platì.

Gli esordi criminali di Raffaele Pernasetti, detto er Palletta

Dall'associazione a delinquere all'omicidio in concorso, passando per lo spaccio, l'evasione fiscale e la detenzione illegale di armi e munizioni. Sono le condanne definitive dal lungo casellario giudiziario di Pernasetti. Tra queste c'è anche il furto in concorso, reato appartenente al passato criminale più remoto de' er Palletta, quando era solo un ragazzino di Testaccio dedito al crimine.

Sin dalla giovane età, infatti, si unisce alle batterie di rapinatori vicine alla figura del noto boss Enrico De Pedis, detto Renatino, di cui diventa in breve tempo uomo di fiducia e braccio armato. Nel 1977 entra a far parte del nucleo storico della Banda della Magliana, aprendo nuovi canali di approvvigionamento per la droga a Roma, che consentiranno l'ampliamento dell'attività di spaccio del gruppo. Insieme a Renatino e a Giorgio Paradisi, detto er Capece, in quegli anni controlla le attività criminali dei quartieri capitolini di Trastevere, Testaccio, Torpignattara e Centocelle.

Dalla prima condanna alla scarcerazione

A ottobre del 2002, a seguito delle dichiarazioni del pentito Maurizio Abbatino, viene ritenuto colpevole dell'omicidio in concorso di un sicario della banda, Giuseppe Magliolo, detto er Killer, in un regolamento di conti interno e condannato in via definitiva a 30 anni di carcere per i reati di associazione a delinquere, spaccio e detenzione di droga, detenzione e porto illegale di armi. All'epoca, però, non gli viene riconosciuto il reato di associazione mafiosa, come per l’intera Banda della Magliana. Nello stesso mese, Pernasetti si consegna alle autorità, presentandosi presso il carcere di Prato.

Ma nove anni dopo, il 20 ottobre del 2011, il Tribunale di Sorveglianza di Firenze, gli concede la semilibertà, riconoscendogli la "buona condotta e la non più sussistente pericolosità sociale", con un graduale reinserimento sociale. Er Palletta comincia così a lavorare presso il ristorante del fratello Da oio a casa mia, a via Galvani 45, in zona Testaccio. Viene definitivamente scarcerato nel giugno del 2016, anche grazie all'indulto emanato nel 2006.

Pernasetti oggi: l'intermediazione con i Senese e la ‘ndrina di Platì

Come emerso dalle carte, proprio nel ristorante testaccino Da oio a casa mia Pernasetti riceveva personaggi di spicco della scena criminale, comunicando con i suoi fedelissimi tramite l'app di messaggistica criptata Sky ECC di Sky Global: una piattaforma basata su criptofonini modificati.

Grazie alle acquisizioni delle chat, nata dalla collaborazione delle autorità italiane con quelle di altri Paesi europei, e alle attività di intercettazione e videosorveglianza, gli investigatori hanno ricostruito il ruolo di intermediario incarnato da anni da er Palletta in una fitta rete di narcotraffico romana. Grazie ai suoi rapporti privilegiati con esponenti autorevoli del clan di camorra dei Senese e della propaggine di ‘ndrangheta Rosario di Platì, gli spacciatori dei quartieri del Trullo, Corviale, Magliana Nuova, Monteverde Nuovo e Garbatella erano favoriti nell'approvvigionamento di droga.

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