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Cencio La parolaccia è un ristorante a Vicolo dei Cinque nel quartiere Trastevere, diventato un’istituzione e tappa fissa per i turisti che visitano la città. Aperto nel 1941 dai coniugi Vincenzo "Cencio" e Renata de Santis, unisce la cucina tipica romana con gli stornelli, spesso a tinte forti, della tradizione. L’altro punto di forza, che dà il nome al locale, sono i camerieri che dispensano insulti e battute ai clienti attraverso una sorta di cabaret che dura tutta la era. I prezzi, sia del menù alla carta che di quello fisso, sono abbordabili, anche lievemente più bassi della media del quartiere.

Prenotare dal Cencio: numeri e sito

Il ristorante è aperto tutti i giorni, esclusa la domenica, dalle 20:00 alle 24:00, ma, soprattutto nel weekend, si consiglia di prenotare al numero 06 5803633 o al 366 198 54 86, oppure tramite il form sul sito ufficiale di Cencio La Parolaccia. In estate ha anche dei tavoli all'aperto.

Perché andare a mangiare dal Cencio

Il Cencio è uno dei luoghi più singolari in Italia. E’ un genere esplorato in altre parti d’Italia come in Nennella a Napoli e Da Oscar a Milano, ognuno con le sue peculiarità. Gli amanti del Cencio La parolaccia spiegano di preferire questa trattoria:

  1. perché si mangia bene, in particolare piatti della cucina tipica romana,
  2. per il divertimento assicurato da una serata di cabaret tutta parolacce, musica, offese e battute a sfondo sessuale,
  3. per i prezzi moderati.

Alcuni romani muovono qualche critica perché la “romanità” sarebbe molto ostentata, al punto da diventare quasi forzata. Di certo non è adatto se siete un po’ permalosi, mentre non c’è alcun problema se rispondete con battute di spirito ai camerieri, che sapranno darvi filo da torcere. Se avete figli, la scelta dipende molto dal vostro personale punto di vista e dall’età dei ragazzi: il nome già la dice lunga sul programma offerto, ma potreste spiegare ai bambini la situazione goliardica del posto, mentre per i più grandi non sarà certo un problema.

La cucina del ristorante Cencio La Parolaccia è quella tipica della tradizione culinaria romanesca. In genere il cliente ha una scelta limitata dai piatti del giorno che gli vengono letti dal cameriere. Ci sono anche piatti adatti ai celiaci, che saranno illustrati scortesemente i camerieri.

  • Antipasti. Non poteva mancare la bruschetta, sia la classica col pomodoro che solo con aglio, coi peperoni e coi fagioli, per un prezzo tra i 2 e i 4 euro. A 8 euro, invece, il piatto di prosciutto o di prosciutto e melone.
  • Primi piatti. Non solo le più “famose” gricia, amatriciana e carbonara, ma anche sugo di coda e d’abbacchio. Coloro che non mangiano carne, possono prendere un semplice sugo di pomodoro o lo spaghetto cacio e pepe. I prezzi dei primi piatti sono tutti sui 9 euro.
  • Secondi piatti, quelli tipici della tradizione romanesca. Trippa, coda alla vaccinara, abbacchio scottadito, ossobuco alla romana, involtini al sugo ma anche maialino arrosto e bistecca di manzo. I prezzi dei secondi piatti sono compresi tra i 10 e i 12 euro. I vegetariani possono prendere uno dei tre formaggi (pecorino, caciottina mista e grana) disponibili sul menù al costo di 5 euro.
  • Contorni classici, come insalata e patatine fritte, ma anche peperoni all’olio e verdure di stagione al costo di 4 euro.
  • Dolci. Stesso prezzo anche dei contorni, tra i quali troviamo quelli classici della cucina italiana: sorbetto al limone, la panna cotta, creme caramel, ecc.
  • Da bere, oltre a bevande analcoliche e birra in bottiglia, ci sono anche diversi tipi di vino e spumanti, che partono dai 10 euro del Colli Romani Silvestri per arrivare agli 80 degli champagne francesi.

Il venerdì e il sabato non si può ordinare alla carta, ma solo menù fisso al costo di 50 euro a persona, bevande incluse. Il menù incluse antipasti a volontà; due primi a scelta tra carbonara, gricia e amatriciana; piatto arrosto misto di vitello, maiale e abbacchio; secondi piatti tipici come involtini, ossobuco e coda alla vaccinara; contorno a scelta tra patate e verdure grigliate o bollite; e per finire dolce, digestivo e caffè. Non c’è limite alle bevande né alcoliche né analcoliche.

Come arrivare da Cencio la Parolaccia?

 

Il ristorante Cencio la Parolaccia si trova al civico 3 del Vicolo dei Cinque, nel cuore di Trastevere, il che significa anche in piena Ztl. La limitazione è attiva dalle 21.30 alle 3.00, solo venerdì e sabato (anche se festivi) nel periodo invernale, mentre da maggio a ottobre sono inclusi anche il mercoledì e il giovedì, agosto escluso. Se volete arrivare in macchina, quindi, dovete percorrere il Lungotevere Farnesina e parcheggiare quanto più vicino è possibile a Piazza Trilussa, impresa non facile. Se, invece arrivate dalla direzione opposta, percorrete Lungotevere de' Cenci e girate a sinistra su Ponte Garibaldi. Continuate diritto e parcheggiate non appena trovate posto su Viale Trastevere. In entrambi i casi con una piccola passeggiata a piedi sarete arrivati a destinazione.

Per evitare i problemi di parcheggio e la Ztl potete optare per i mezzi pubblici. Il quartiere non è servito dalla metropolitana, ma potete prendere il tram 8 (Piazza Venezia-Casaletto) oppure gli autobus numero 780 (Piazzale Nervi/Piazza Venezia), H (De Capasso/Termini) e scendere sempre a Belli. Da questa fermata il ristorante dista circa 450 metri. Altrimenti c’è anche l’autobus 115, una circolare che passa anche dal Gianicolo, con la quale potete scendere a Trastevere/Min. Pubblica Istruzione, fermata che dista da Cencio La Parolaccia circa 800 metri.