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Roma Pride: Levante, Margherita Vicario e Francesca Michielin sono le “ambassadors” dell’edizione 2026

Roma Pride svela le sue tre “ambassadors”: Levante, Margherita Vicario e Francesca Michielin presiedono la parata il prossimo 20 giugno.
A cura di Beatrice Tominic
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Dal video di presentazione delle ambassadors del Roma Pride, in ordine: Levante, Francesca Michielin e Margherita Vicario.
Dal video di presentazione delle ambassadors del Roma Pride, in ordine: Levante, Francesca Michielin e Margherita Vicario.

Non una sola madrina, come negli anni scorsi, ma un trio di ambassadors al Roma Pride 2026 che ha raggiunto la sua trentaduesima edizione. A comunicare oggi i nomi che presiederanno la parata il prossimo 20 giugno nella Capitale, la pagina ufficiale del Roma Pride con un video.

"C’è chi pensa che la libertà sia garantita, e chi invece continua a lottare per difenderla. C’è chi crede che i diritti esistano indipendentemente da noi, e chi invece sa che esistono solo se qualcuno li difende. Quest’anno il Roma Pride vuole portare in strada un concetto semplice, ma fondamentale: la Repubblica è di chi la abita – hanno fatto sapere con una nota dal Roma Pride – Nel 2026, a condividere questo spazio insieme a tutt3 noi, Levante, Francesca Michielin e Margherita Vicario, ambassadors della 32esima edizione".

La scelta delle tre ambassadors al Roma Pride 2026

A commentare la scelta delle tre cantautrici è stata proprio l'organizzazione dell'evento. "Tre artiste, tre voci autorevoli e sensibili del panorama culturale italiano, che scelgono di attraversare il Pride non da spettatrici, ma da alleate – hanno fatto sapere – Perché il Pride è, prima di tutto, di chi lo attraversa: uno spazio politico, culturale e umano che si costruisce insieme, passo dopo passo, corpo dopo corpo, voce dopo voce".

Non ha tardato ad arrivare, poi, la reazione di Mario Colamarino, presidente del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli e portavoce del Roma Pride: "Grazie a Levante, Francesca Michielin e Margherita Vicario per aver scelto di essere al nostro fianco come ambassadors. La loro presenza è fondamentale perché ci permette di portare le nostre istanze ancora più lontano. Con la loro voce e la loro visibilità riescono ad arrivare anche dove, con i nostri canali, facciamo più fatica. È questo il senso più autentico dell’alleanza: condividere spazio, responsabilità e possibilità".

Levante, Margherita Vicario e Francesca Michielin in parata il 20 giugno a Roma per il Pride

Anche le tre artiste hanno commentato la scelta di partecipare all'evento con entusiasmo e impegno. "Essere al Pride significa scegliere da che parte stare. E io scelgo di stare accanto a chi lotta ogni giorno per essere semplicemente se stesso, senza paura", è stato il commento di levante, al secolo Claudia Lagona.

"La libertà non è mai un fatto individuale. O è di tutte e tutti, o non è –  ha aggiunto poi Francesca Michielin –  Per questo il Pride è una responsabilità collettiva, oltre che una festa meravigliosa".

Margherita Vicario, invece, si è dichiarata amica del Pride: "Lo sono da sempre, è ancora più bello esserlo in via ufficiale – ha spiegato – Soprattutto oggi: scendere in piazza sta tornando a rivelarsi salutare, salvifico, necessario. E in questo momento storico è un'esigenza collettiva a cui prendo parte con entusiasmo e responsabilità".

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