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Cavalletti, anche l’assessore Onorato tra le vittime di Delle Fave: affitti non pagati per 200mila euro

L’assessore aveva affittato la gestione di un locale e un capannone alla società di Christian Delle Fave, che detiene il marchio Cavalletti. Convocati fornitori ed ex dipendenti.
A cura di Francesco Esposito
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Il punto vendita di Cavalletti a piazzale Clodio (da Google maps)
Il punto vendita di Cavalletti a piazzale Clodio (da Google maps)

Verranno ascoltati presto dai carabinieri fornitori ed ex dipendenti delle catene Cavalletti, Ricci e Buono come il pane. Sulla holding che controlla i marchi, al cui vertice c'è il manager Christian Delle Fave, proseguono le indagini per riciclaggio da parte dell’Arma e della Guardia di Finanza. Intanto il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l'arresto della compagna e della sorella di Delle Fave, accusate di furto di energia elettrica e gas insieme a un'altra amministratrice.

Dopo i controlli in quindici punti vendita del gruppo, l'inchiesta potrebbe allargarsi ancora, in particolare sulla gestione societaria della holding che nel 2021 ha acquisito lo storico marchio di bar e pasticceria famoso per la sua millefoglie. Come raccontato a Fanpage.it, molti ex dipendenti del gruppo a cui non erano stati pagati stipendi arretrati non hanno potuto fare ricorso perché la società con cui avevano stipulato il contratto risultava fallita o in liquidazione. Un raggiro di cui sarebbe stato vittima anche l'assessore a Turismo, Moda, Sport e Grandi Eventi di Roma Capitale, Alessandro Onorato, a cui Delle Fave dovrebbe oltre 200mila euro.

L’assessore capitolino Alessandro Onorato
L’assessore capitolino Alessandro Onorato

Nei confronti dell'assessore Onorato un debito di oltre 200mila euro

Una somma considerevole che si sarebbe accumulata per un affitto non corrisposto e che sarà difficilmente recuperabile. Perché Cavalletti Pasticcerie Srl – la società a cui Onorato, imprenditore nel settore della ristorazione prima di entrare nella Giunta di Roberto Gualtieri, aveva dato in rent-to-buy (in affitto ma con una promessa di acquisto futuro) un capannone in zona Tor di Quinto – è fallita, ma non prima di essere stata svuotata in favore di un'altra società chiamata ‘Mattonella'.

Oltre a questo capannone, che conteneva un centro cottura attrezzato, nel 2023 la Bottone srl, di cui Onorato è titolare, dà in gestione a Delle Fave anche un locale a Largo Argentina, nel pieno centro di Roma. Un accordo interrotto dopo circa un anno, quando l'assessore e i suoi collaboratori si rendono conto del livello del servizio, ritenuto insufficiente, e riescono a rientrare in possesso del locale. Nel frattempo, però, la Cavalletti Pasticcerie avrebbe smesso di pagare il canone mensile per l'affitto del centro cottura.

Società svuotata e amministratrice sostituita con un pregiudicato

Onorato, attraverso i suoi legali, presenta due decreti ingiuntivi per circa 201mila euro, con il tribunale che riconosce formalmente il credito dovuto dalla società di Delle Fave. Al momento dell’esecuzione, però, i conti risultano vuoti. Inoltre, nel corso delle verifiche emerge che era cambiato anche l'organigramma societario, con la prima amministratrice – quella in carica al momento della sottoscrizione dell'accordo – sostituita da un pregiudicato. Il 17 gennaio 2025 l'assessore presenta, quindi, una denuncia in Procura, ipotizzando un sistema costruito per sottrarre patrimonio alla società debitrice e sottrarsi ai pagamenti.

La vicenda si aggrava ulteriormente nei mesi successivi. A maggio 2025 viene messa in liquidazione anche la società Mattonella. A luglio, quando l’ufficiale giudiziario riconsegna il centro cottura alla Bottone srl, l’immobile viene trovato completamente svuotato: macchinari per la produzione, celle frigorifere, attrezzature industriali e persino parti degli impianti elettrici erano stati asportati. A quel punto viene presentata ai carabinieri una denuncia integrativa, con ipotesi di reato che includono anche appropriazione indebita e sottrazione di beni.

Infine c'è un furgone in leasing, inizialmente intestato alla società di Onorato e poi ceduto insieme al locale di Largo Argentina e al centro cottura di Tor di Quinto. Un passaggio che non sarebbe stato correttamente registrato, tanto che all'assessore sono continuate ad arrivare multe per oltre mille euro. Un altro tassello di una vicenda su cui la procura sta provando a fare luce.

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