Casa di prostituzione a Velletri con annunci online e videocamere: arrestati un uomo e una donna

Un appartamento trasformato in una base organizzata per la prostituzione, con annunci online, regole rigide per le donne e un sistema di controllo degli accessi: è quanto hanno scoperto i carabinieri a Velletri, dove nelle prime ore di questa mattina sono scattati due arresti. In carcere sono finiti un uomo e una donna, accusati di gestire in concorso un’attività di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione all’interno di un'abitazione in via Salvo d’Acquisto.
Organizzazione rigida dietro la casa della prostituzione
Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Velletri, su richiesta della Procura, al termine di un’indagine che ha fatto emergere un’organizzazione strutturata, descritta dagli investigatori come un sistema gestito con modalità quasi imprenditoriali. Secondo quanto ricostruito, i due si sarebbero occupati di ogni aspetto dell’attività. A partire dalla gestione degli spazi: nell’appartamento venivano ospitate diverse donne, in gran parte di origine sudamericana, alle quali venivano imposte regole precise sul comportamento e sull’immagine, con l’obiettivo di attirare più clienti possibile.
Le ragazze promosse online, accessi controllati con videocamere
Un ruolo centrale lo aveva anche la promozione online. Gli indagati avrebbero curato direttamente la pubblicazione degli annunci su siti di incontri, selezionando le fotografie e gestendo i primi contatti con i clienti. Tutto avveniva in maniera organizzata, con una pianificazione attenta anche dei dettagli. All’interno dell’abitazione era stato installato anche un sistema di videosorveglianza, che permetteva di controllare gli ingressi e monitorare costantemente l’attività. Un modo per tenere sotto controllo sia il flusso dei clienti sia il lavoro delle donne.
Secondo gli elementi raccolti, il guadagno era regolato da un doppio meccanismo: da una parte una quota fissa settimanale richiesta per l’utilizzo delle stanze, dall’altra una percentuale su ogni prestazione. Un sistema che, secondo gli inquirenti, rappresentava la principale fonte di sostentamento per i due arrestati. Durante le operazioni, i carabinieri hanno sequestrato denaro contante e documentazione ritenuta utile a ricostruire la gestione economica dell’attività.