Momenti di paura a Roma per un autista Atac che è stato aggredito da un passeggero. L'episodio risale alla mattinata di ieri, domenica 26 luglio, ed è avvenuto a bordo di una vettura della linea 105, nei pressi della stazione di Centocelle. Responsabile un trentenne italiano in stato di alterazione dovuta probabilmente all'abuso di alcol o sostanze stupefacenti, con precedenti, che è stato rintracciato ed arrestato. Secondo le informazioni apprese erano circa le ore 6 quando il conducente del mezzo ha rimproverato un passeggero, perché voleva salire a bordo senza mascherina, obbligatoria per dipendenti e viaggiatori del servizio di trasporto pubblico e regola stabilita dal dpcm per il contenimento dei contagi da coronavirus, che prevede, tra le altre indicazioni, quella di coprirsi bocca e naso.

Autista Atac preso a calci

"Mettiti la mascherina o non sali" avrebbe detto l'autista, prima di venire aggredito e preso a calci. L'uomo prima lo ha colpito, poi gli ha strappato il tesserino identificativo e infine è scappato. Il conducente del veicolo ha dato l'allarme, al quale hanno risposto alcuni agenti dell'Italpol presenti in zona, che hanno fermato al sua fuga e ne è nata una colluttazione. Ad intervenire sul posto, arrivata la segnalazione in Questura, la Polizia di Stato del Commissariato di competenza, che ha arrestato il trentenne, il quale dovrà rispondere dei reati di lesioni resistenza a pubblico ufficiale e furto. Sia il conducente del mezzo Atac che l'agente Italpol hanno dovuto ricorrere a cure mediche in ospedale. L'autista ha ricevuto sette giorni di prognosi, mentre il vigilantes uno.

Senza mascherina in metro spruzza spray urticante

L'episodio di violenza nei confronti di un dipendente Atac o avvenuto a bordo dei mezzi adibiti al trasporto pubblico è solo uno di quelli che spesso accadono in città. A metà luglio, ad esempio, un ragazzo di vent'anni a bordo di un treno della linea B della metropolitana senza mascherina insieme a un gruppo di coetanei ha spruzzato spray urticante all'interno di un vagone, dopo che i passeggeri li avevano sgridati, raccomandandogli di coprirsi naso e bocca e di rispettare le distanze di sicurezza, allontanandosi gli uni dagli altri. Il gesto ha provocato il panico tra i passeggeri per l'aria diventata irrespirabile e una volta arrivati all'altezza di San Paolo, i viaggiatori hanno abbandonato il treno.