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Asilo nido chiude all’improvviso alla Bufalotta, maestre licenziate dopo più di due mesi

Dopo settimane in un limbo senza stipendio né liquidazione, oggi le maestre dell’asilo nido Parco dei Bambini a Bufalotta sono state licenziate.
A cura di Beatrice Tominic
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Gli interni dell’asilo Parco dei Bambini.
Gli interni dell’asilo Parco dei Bambini.

A due mesi dalla chiusura dell'asilo nido Parco dei Bambini di Roma, nel quartiere Bufalotta, avvenuta alla fine del mese di febbraio, per le circa venti maestre si sta avvicinando il licenziamento formale. Le educatrici dell'asilo nido, oltre ai bambini e alle bambine che frequentavano il nido della Bufalotta, hanno pagato il prezzo più grosso della chiusura della struttura: rimaste senza lavoro, l'ultimo stipendio ricevuto è stato quello dello scorso gennaio e senza un formale licenziamento sono rimaste costrette in un limbo.

"Una situazione assurda: sono rimaste a casa, senza mai ricevete una comunicazione formale – hanno spiegato dal sindacato Clap Camere del Lavoro Autonomo e Precario a Fanpage.it – E quando abbiamo avanzato delle richieste, neanche noi le abbiamo ottenute". Una volta ottenuto il licenziamento, invece, potranno fare domanda per accedere alla Naspi, potranno sostenere colloqui di lavoro e cercare un impiego per il futuro.

La liquidazione: "Con il licenziamento si esce da un limbo durato oltre due mesi"

Soltanto in questi giorni, è finalmente stata aperta la procedura di liquidazione della società Parco dei bambini Montessori ed è scattata la procedura di licenziamento per le educatrici della struttura. "Si è arrivati a questo risultato tramite il curatore fallimentare nominato dal tribunale all'interno della procedura di liquidazione. La società non aveva in nessun modo proceduto a fare licenziamenti e ha lasciato l'incombenza al curatore", hanno fatto sapere oggi a Fanpage.it dal sindacato Clap Camere del Lavoro Autonomo e Precario.

Come appreso da Fanpage.it, l'udienza è stata fissata per il 23 giugno prossimo: lavoratrici e genitori dovranno a questo punto presentare domanda di insinuazione al passivo, per cercare di recuperare i soldi che spettano loro. Da una parte quelli arretrati degli stipendi, dall'altra quelli già versati dalle famiglie per i mesi di asilo e anche l'iscrizione all'anno prossimo, già sanata per la maggior parte dei bimbi e delle bimbe che frequentano l'asilo nido.

I genitori dei bambini: "Vogliamo la verità"

I piccoli e le piccole nel giro di una settimana sono stati ricollocate in nuove scuole, ben diverse da quella montessoriana con attività all'aperto, frequentata nei primi mesi dell'anno scolastico. "Abbiamo dovuto cercare una soluzione in meno di una settimana. Eravamo nella disperazione", è stato il commento dei genitori.

Nel frattempo i genitori stanno anche cercando di richiedere l'accesso agli atti: lo scopo, da parte loro, è quello di capire esattamente quale documentazione sia stata allegata all'esposto anonimo che ha dato origine alla questione, che ha attivato i controlli che poi hanno portato alla chiusura della scuola. "Le forze dell'ordine in questo periodo hanno spesso ripetuto ai genitori che gli esposti anonimi verso le scuole non si possono accettare – hanno spiegato alcuni dei genitori a Fanpage.it – La frequentazione da parte dei figli, o una condizione di lavoro subordinato, non sarebbero infatti motivazioni per accettare anonimato. Ma allora chi è stato e come è stato possibile?", è solo uno dei tanti interrogativi che ruotano intorno all'asilo della Bufalotta.

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