Arrestato l’arciere paralimpico Matteo Bonacina: accusato di abusi e stalking su atlete della Nazionale

Un campione della Nazionale paralimpica di tiro con l’arco è finito agli arresti domiciliari con accuse di abusi sessuali e stalking nei confronti di alcune donne del mondo sportivo. Matteo Bonacina, 41 anni, arciere azzurro originario di Bergamo, è indagato dalla Procura di Roma dopo le denunce presentate da sei presunte vittime: cinque atlete e un’allenatrice. L’inchiesta, coordinata dagli investigatori romani insieme alla polizia postale, riguarda episodi che sarebbero avvenuti tra il 2019 e il 2024.
La tentata violenza sessuale durante Parigi 2024
Tra i fatti più gravi contestati all’arciere c’è un episodio che sarebbe avvenuto durante le Paralimpiadi di Parigi del 2024. Secondo il racconto di una giovane atleta della Nazionale, Bonacina avrebbe tentato di abusare di lei nella stanza d’albergo in cui alloggiava. La ragazza ha riferito agli inquirenti che l’uomo sarebbe entrato nella camera mentre lei era appena uscita dalla doccia e avrebbe cercato un contatto fisico contro la sua volontà. La giovane sarebbe poi riuscita a respingerlo e ad allontanarlo.
Le accuse non si fermano a quell’episodio. Nel fascicolo della Procura compaiono anche messaggi a sfondo sessuale, fotografie intime inviate tramite cellulare, frasi esplicite rivolte alle colleghe e palpeggiamenti, anche in contesti pubblici. Tra gli episodi segnalati, anche la richiesta fatta a una compagna di squadra di consegnargli un perizoma rosso come "portafortuna".
Chi è Matteo Bonacina
Bonacina è uno dei nomi più conosciuti del tiro con l’arco paralimpico italiano. Nel 2023 aveva conquistato il titolo mondiale in Repubblica Ceca. La sua storia personale era diventata nota anche per il grave incidente sul lavoro che nel 2009 gli causò una paraplegia: mentre lavorava come giardiniere per mantenersi gli studi universitari, una pianta gli cadde addosso lesionandogli la colonna vertebrale. Durante il percorso di riabilitazione si era avvicinato al tiro con l’arco, disciplina che lo aveva poi portato fino alla Nazionale azzurra.