Arrestato in Senegal il boss latitante Giancarlo Tei, comandava la piazza di spaccio di Tor Bella Monaca

È finita in Senegal la latitanza di Giancarlo Tei, ritenuto uno dei nomi chiave del narcotraffico a Roma. Il 29enne, conosciuto come ‘Lallo' e indicato dagli inquirenti come a capo di una delle piazze di spaccio più redditizie di Tor Bella Monaca, è stato fermato a Dakar dopo mesi di ricerche internazionali. Il boss, vittima di un agguato nel maggio 2024, ora è in attesa dell’estradizione in Italia.
A riportarlo è l'Adnkronos. Tei era ricercato dal 2024, quando nei suoi confronti era stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere al termine delle indagini della Direzione distrettuale antimafia di Roma, coordinate dalla pm Maria Teresa Gerace, insieme ai militari del Gico della guardia di finanza. Il suo nome compare in numerosi fascicoli legati al traffico di droga nella Capitale.
Pochi mesi prima di darsi alla macchia, l’11 maggio 2024, era stato vittima di un agguato sotto casa: colpito alle gambe, una gambizzazione che gli investigatori hanno ricondotto alle tensioni interne al narcotraffico. Un episodio simile era già avvenuto quando aveva appena 18 anni. Per quel tentato omicidio, aggravato dal metodo mafioso, la procura ha ottenuto la condanna – con pene tra i 10 e i 12 anni – per tre giovani arrestati dai carabinieri del Nucleo investigativo di Frascati.
Dalle indagini e dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, Tei sarebbe stato in affari con figure di primo piano del narcotraffico, come l’albanese Elvis Demce, attualmente detenuto al 41 bis, e avrebbe avuto contatti anche con ambienti della criminalità organizzata calabrese. Proprio le fratture tra gruppi e alleati, trasformatisi in rivali, sarebbero alla base dell’agguato subito nel 2024. Il fermo in Senegal è arrivato grazie a una red notice internazionale. Adesso si attende il completamento delle procedure per riportarlo in Italia, dove dovrà rispondere delle accuse legate al traffico di stupefacenti.