Armato di pistola, tenta una rapina a Tor Bella Monaca: arrestato rapinatore dalle maschere grottesche

Armato di pistola, indossava una maschera grottesca in silicone per nascondere il viso durante il colpo. Così un ventiquattrenne romano ha tentato di rapinare un professionista fuori dall'ufficio nel quartiere Tor Bella Monaca a Roma nella tarda mattinata di venerdì 15 maggio. Gli agenti della Polizia di Stato lo hanno arrestato e portato nel carcere di Regina Coeli. Il giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Roma ha convalidato la misura di custodia cautelare.
La vittima ferita a una mano
Secondo quanto ricostruito il ventiquattrenne, un uomo già noto alle forze dell'ordine e un complice hanno preso di mira un uomo all'uscita dal lavoro e hanno cercato di rubargli un prezioso passatempo che portava al polso, impugnando un revolver calibro 38 special. La reazione della vittima e il pronto intervento dei poliziotti hanno prima messo in fuga i rapinatori e poi bloccato uno dei due. Il professionista infatti si è ribellato ed è rimasto ferito a una mano. Ad intervenire per primi in soccorso sono stati alcuni passanti, che hanno cercato di fermare i rapinatori. Tra questi c'era anche un poliziotto in pensione, che ha recuperato l'arma abbandonata risultata rubata con sei cartucce.
Il rapinatore ha perso pistola, maschera e scarpa

Arrivata la segnalazione al Numero Unico delle Emergenze 112 con la richiesta d'intervento per una tentata rapina in strada, sul posto sono giunti in breve tempo gli agenti del VI Distretto Casilino. Guidati in tempo reale dalla sala operativa della Questura, i poliziotti hanno raggiunto via delle Naiadi, dove hanno bloccato uno dei rapinatori. Nella fuga il ventiquattrenne ha perso, oltre alla pistola, anche una scarpa e la maschera, oggetti che la Scientifica ha sequestrato. I poliziotti hanno perquisito l'abitazione del rapinatore, dove hanno trovato un telefonino, forse lasciato per crearsi un alibi. Il professionista vittima della tentata rapina ha avuto bisogno di ricorrere a cure mediche in ospedale, dove gli è stata diagnosticata la lussazione di una mano ed ha ricevuto trenta giorni di prognosi.