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Addio al porto crocieristico di Fiumicino: il Tar del Lazio accoglie il ricorso dei comitati cittadini

Il Tar ha dato ragione ai comitati e alle associazioni e il porto crocieristico di Fiumicino- Isola Sacra non si farà: “Impatto critico per l’ecosistema”.
A cura di Luca Teolato
L’avvio dei lavori del porto nel 2024.
L’avvio dei lavori del porto nel 2024.

Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato da comitati cittadini e associazioni ambientaliste contro il progetto del mega-porto crocieristico di Fiumicino – Isola Sacra. L’azione legale promossa, alla fine del 2025, dal Comitato Tavoli del Porto, Unione Inquilini Fiumicino, Associazione Saifo, Lipu-BirdLife Italia e altri ricorrenti, contestava il decreto di Valutazione di Impatto Ambientale (Via) favorevole, emesso dal ministero dell’Ambiente, che aveva dato il via libera alla realizzazione del progetto del porto turistico-crocieristico di Fiumicino.

I giudici amministrativi hanno accolto il ricorso confermando “le ragioni tecniche, ambientali e legali sostenute in questi anni dai comitati”, sottolinea il comunicato delle associazioni che si sono opposte al progetto del porto, della Fiumicino Waterfront Srl (società del gruppo Royal Caribbean), che prevedeva 1.200 posti barca, 40 posti per megayacht, un hotel da 200 stanze e banchine per una o due grandi navi da crociera.

La decisione del tribunale ha così bloccato “un'opera dall'impatto critico per l'ecosistema della foce del Tevere e per la salute dei cittadini del litorale. La sentenza – sottolineano le associazioni – restituisce centralità alla partecipazione dei cittadini e alla salvaguardia del territorio”.

Il ministero dell’Ambiente, di concerto con il ministero della Cultura, aveva espresso giudizio positivo sulla compatibilità ambientale del progetto per la realizzazione del Porto turistico crocieristico.

I giudici evidenziano nella sentenza che si è partiti dall’erroneo “presupposto che il progetto avesse per oggetto un porto turistico, e così sottostimando l’impatto implicato dall’approdo delle navi da crociera, si è data una falsa rappresentazione pregiudizievole degli interessi ambientali, e perciò censurabile fin d’ora in sede di scrutinio della legittimità della Via”.

Inoltre il Tar sottolinea, per la legittimità della Via, la necessità di una valutazione paesaggistica del ministero della Cultura precedente e propedeutica alla valutazione d’impatto ambientale del ministero dell’Ambiente. “Dunque, anche in relazione al mancato rilascio dell’autorizzazione paesaggistica, il decreto impugnato merita di essere annullato”, evidenziano i giudici amministrativi.

Inoltre secondo il tribunale “il provvedimento è ulteriormente viziato in ragione dell’omesso coinvolgimento dell’Autorità di Bacino nella fase istruttoria”. Uno dei motivi principali del ricorso presentato dalle associazioni infatti riguardava proprio l’impatto idrogeologico dell’opera, ed il rischio ad essa connesso.

“È così venuta a mancare – proseguono i giudici – la necessaria fase di approfondimento istruttorio sulla compatibilità del progetto sottoposto a valutazione ambientale con le norme tecniche del Piano di bacino redatte dall’Autorità, che individuano i tipi di interventi attuabili nell’area soggetta a rischio idraulico”, visto che parte del progetto ricadeva proprio in tale zona.

“Dunque, il procedimento che ha condotto all’adozione del decreto di Via risulta viziato anche per difetto di istruttoria, poiché il mancato coinvolgimento dell’Autorità di bacino ha compromesso la correttezza del processo valutativo sul rischio idrogeologico sotteso alla realizzazione dell’opera”, conclude la sentenza del Tar che ha accolto il ricorso delle associazioni ambientaliste e ha annullato il provvedimento, condannando il ministero dell’Ambiente, della Cultura, Comune di Fiumicino, Regione Lazio e Fiumicino Waterfront al pagamento delle spese processuali.

Esultano le associazioni che si battono da anni contro il progetto del mega porto. “Questo pronunciamento – sottolineano – segna un punto fermo nella tutela della salute pubblica e dell'ambiente in un contesto territoriale completamente inadatto a questo tipo di progettualità. E’ però anche una vittoria di portata nazionale, con ripercussioni importanti sulla portualità e sulla gestione del territorio del nostro paese.  Il Comitato, le associazioni e i cittadini continueranno a vigilare sui successivi sviluppi della pianificazione costiera”.

Non ha tardato ad arrivare la risposta della società che ha stilato il progetto, la Fiumicino Waterfront. "Questa mattina abbiamo appreso la decisione del Tar del Lazio in merito al ricorso relativo al progetto del Porto Crocieristico di Isola Sacra, presentato da alcuni cittadini e associazioni – ha fatto sapere l'Amministratore Delegato, Galliano Di Marco – Rispettiamo quanto stabilito senza commentare la decisione, procederemo in Appello nei tempi e modi previsti dalla legge".

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