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2 Dicembre 2022
11:58

A Roma si torna a occupare, 49 famiglie senza casa entrano in un palazzo al centro: arriva la celere

L’occupazione dei movimenti per il diritto all’abitare e Cambiare Rotta è avvenuta questa mattina in via Sicilia. All’interno, 49 famiglie senza casa. Celere sul posto.
A cura di Natascia Grbic
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Questa mattina 49 famiglie in emergenza abitativa hanno occupato insieme uno stabile in via Sicilia a Roma. "Giù le mani dalla direttiva Gualtieri – si legge sullo striscione, calato sulla facciata del palazzo – Cancelliamo l'articolo 5 della legge Renzi – Lupi".

"Siamo in 49, ma le famiglie in povertà sono undici milioni. Nella giornata di sciopero generale del sindacalismo di base, il movimento per il diritto all'abitare e Cambiare Rotta Roma occupano un immobile in via Sicilia oggetto di speculazione da parte di agenzie e fondi immobiliari che stanno trasformando il quadrante Ludovisi, nel Municipio I, in una vetrina – spiegano i movimenti in una nota Contro il carovita e l'attacco al reddito di cittadinanza, riprendiamoci la città!".

Sul posto è arrivata la celere, che si è disposta ai lati dell'edificio. Dopo ore di trattativa, i movimenti hanno ottenuto un incontro mercoledì con l'assessore Tobia Zevi, per affrontare la questione abitativa delle famiglie di viale delle Province rimaste fuori dell'assegnazione dell'alloggio. Sembra ci sia anche disponibilità del ministro dell'Interno Piantedosi al confronto, che al momento non ha ancora una data. Il 9 dicembre, ci sarà invece un incontro con il prefetto di Roma. Gli occupanti hanno poi lasciato lo stabile, muovendosi in corteo per le vie del centro.

"Questa è una proprietà immobiliare in liquidazione, il cantiere dovrebbe essere finito ma come potete vedere dalle foto non lo è affatto – dichiara a Fanpage.it Margherita, dei Blocchi Precari Metropolitani – È l'ennesimo esempio di proprietà lasciate vuote che favoriscono solo la speculazione, mentre migliaia di persone continuano a soffrire la crisi abitativa e il carovita, con affitti esorbitanti che in molti non possono più permettersi".

"Abbiamo deciso di occupare nella giornata dello sciopero dei sindacati conflittuali per chi non ha casa, reddito e lavoro, e per cui l'unica forma di sciopero possibile è riprendersi le risorse essenziali per poter vivere. Vogliamo ribadire che per noi è essenziale che in città sia messo un freno alla speculazione immobiliare e allo strapotere della rendita. C'è bisogno di un piano straordinario per rispondere all'emergenza abitativa di chi è in graduatoria, sotto sfratto, senza casa, mentre tantissimi palazzi a Roma sono vuoti. La direttiva Gualtieri che deroga all'articolo 5 della Renzi – Lupi deve essere applicata il prima possibile: non riguarda solo chi vive nelle occupazioni, ma anche chi ha affitti in nero, sta appoggiato amici e parenti. Decine di migliaia di persone a cui è negato un servizio essenziale".

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