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28 Aprile 2022
14:18

A Roma la residenza anche per chi occupa la casa: la mozione del PD in Campidoglio

A prima firma del dem Trombetti, con il sostegno di tutta la maggioranza in consiglio comunale, una mozione che impegna il sindacato Gualtieri a derogare all’articolo 5 della legge Renzi-Lupi garantendo la residenza anche a chi abita in una casa senza averne il titolo, in caso di presenza di minori, disabili e altre persone fragili.
A cura di Valerio Renzi
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È pronta la mozione per impegnare il sindaco Roberto Gualtieri a chiedere al governo di abrogare l'articolo 5 del piano casa Renzi – Lupi, che impedisce a chi abita in un alloggio senza averne il titolo di ottenere la residenza. Con l'atto, che arriverà presto in aula Giulio Cesare, soprattutto si impegna il sindaco a derogare alla legge concedendo la residenza "in presenza di minori, persone anziane o invalide e altre persone fragili, a tutela delle condizioni igienico-sanitarie". Una potere quello della deroga, che è previsto dalla legge e che lascia un certo potere di discrezionalità ai sindaci, potere finora mai sostanzialmente utilizzato se non da Leoluca Orlando a Palermo.

La residenza è un requisito fondamentale per accedere ai servizi sanitari, per iscrivere bambini e ragazzi a scuola e per accedere molte misure di welfare. Per questo la scelta di escludere chi occupa un alloggio o un edificio dall'ottenere la residenza ha e ha avuto in questo anni conseguenze molto gravi sulla vita di decine di migliaia di persone, tra cui moltissimi minori, che già vivono in condizioni di precarietà abitativa e appartengono alle fasce sociali più deboli della popolazione.

"Con questa mozione ribadiamo un concetto importante:la residenza è un diritto ma anche un dovere. – spiega il consigliere del Partito Democratico Yuri Trombetti, primo firmatario della mozione – Le istituzioni non possono negarla ai bambini alle persone anziane alle persone con handicap solo perché hanno occupato una abitazione per necessità. Lo stesso decreto Lupi, che speriamo di modificare in Parlamento prevede una deroga. Con questo atto chiediamo al Sindaco di attuare questa deroga sull'esempio di quello che è accaduto in altri comuni italiani". La destra è già pronta per andare all'attacco, sostenendo che la mozione è un via libera alle occupazioni, obiezione a cui l'esponente dem risponde così: "La residenza non dà alcun diritto sull'immobile, ma è necessaria per tutelare i diritti di tutti i cittadini, in particolare dei più deboli". La mozione è firmata da esponenti di tutti i gruppi di maggioranza del consiglio comunale.

Per Alberto Campailla, presidente dell'associazione Nonna Roma, quello che arriva in Campidoglio è un primo passo: "Abbiamo messo a punto quattro mozioni per garantire il diritto alla casa per tutti i cittadini, e per intervenire sul problema dei senza dimora superando logiche emergenziali, e le abbiamo messe a disposizione di tutte le forze politiche. La mozione della maggioranza è importante, ma occorre ampliare requisiti di chi potrà accedere a questa deroga per permettere a tutte e tutti coloro che si trovano in questa condizione di avere la residenza. Ci continueremo a impegnare per arrivare alla deroga totale dell'articolo 5 e alla sua abrogazione". Proprio al tema della residenza e del superamento dell'articolo 5 è dedicato un incontro che si terrà il prossimo 2 maggio nella sala consiliare del I Municipio, in cui associazioni per la difesa diritti umani, sindacati degli inquilini e movimenti per il diritto all'abitare presenteranno una proposta dal titolo “Residenza ed esercizio dei diritti a Roma: invertire la tendenza”.

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