Al IV Municipio di Roma una mozione per non scordare Giulio Regeni, Bardini: “Proietteremo il documentario”

Il mancato finanziamento pubblico al film aveva scosso la politica nazionale, e in particolare il Ministero della Cultura, per settimane ad aprile. Ora a sostegno del documentario ‘Giulio Regeni – Tutto il male del mondo‘, che racconta la storia del ricercatore italiano torturato e ucciso in Egitto nel 2016, si muove la politica locale a partire dal IV Municipio di Roma Capitale, che ha approvato una mozione per favorirne la proiezione. Soddisfazione per il promotore e primo firmatario Gianluigi Bardini, consigliere municipale per la lista Roma Futura: "Con questa mozione mandiamo un messaggio semplice ma chiaro: l’istituzione di prossimità deve essere vicina alle persone anche nel ribadire l’importanza dei diritti umani e della solidarietà come fondamenti della costruzione della coscienza di un popolo".
Il Municipio IV si impegna a proiettare il documentario su Giulio Regeni
Il testo, approvato dall'aula consiliare di viale Rousseau 90, impegna il minisindaco Massimiliano Umberti e l'assessore con delega alla Cultura, Maurizio Rossi, a "promuovere la proiezione pubblica, presso uno spazio del Municipio IV, del documentario", finora mostrato solo in una presentazione ufficiale all'Auditorium Parco della Musica. Inoltre, la giunta sarà tenuta a "prevedere, in occasione della proiezione, un momento di confronto e dibattito aperto alla cittadinanza, eventualmente coinvolgendo esperti, rappresentanti di associazioni e realtà impegnate nella tutela dei diritti umani", a coinvolgere anche le scuole del territorio e dare un'adeguata comunicazione all'iniziativa.
Bardini: "Non possiamo trascurare questa tragedia"
"Abbiamo deciso di impegnarci in questo percorso perché il dibattito politico e mediatico non può avvitarsi attorno al caso di cronaca nera del momento, trascurando la tragedia che ha colpito dieci anni fa Giulio Regeni, un giovane ricercatore che avrebbe potuto essere nostro figlio, nostro fratello o un nostro amico", spiega Bardini. Insieme alla sua, la mozione presenta le firme dei consiglieri Iacomini, Pelliccia, Remediani, Piccolo e Brescia del Partito Democratico e di Corciuolo di Sinistra Civica Ecologista.
"Non si tratta soltanto di proiettare un documentario, ma di favorire una discussione che coinvolga soprattutto i giovani e le scuole del nostro territorio, per rendere possibile una ‘tempesta silenziosa' capace di scuotere le coscienze e mantenere viva la ricerca della verità", conclude il consigliere municipale.