È stata molestata sessualmente da un suo superiore per anni all'interno della caserma dove prestava servizio militare ma quando decenni dopo ha deciso finalmente di denunciare quanto subito è stata condannata a pagare un pesantissimo risarcimento allo stesso uomo perché ormai i reati erano prescritti e il processo si è concluso senza condanne. È la storia di Mariya Taylor, ex militare dell'aeronautica della Nuova Zelanda e del suo superiore Robert Roper a cui la donna ora deve pagare ben 28mila dollari di risarcimento. La donna ha raccontato angherie e soprusi a cui era sottoposta continuamente in caserma come essere rinchiusa in gabbia e palpeggiata. Un supplizio che dopo tre anni l'ha spinta anche a lasciare la carriera militare.

Un periodo buio della sua vita che aveva deciso di mettersi alle spalle ma che è balzato di nuovo al centro dei suoi pensieri decenni dopo quando ha saputo che proprio quel suo superiore era stato arrestato e poi condannato per aver violentato le sue due figlie. A questo punto la donna ha deciso di rivelare tutto citando in giudizio sia Roper sia l'Aeronautica perché non è riuscita a fornirle un posto sicuro dove lavorare. Durante il processo è stato accertato che Mariya è stata ripetutamente molestata ma purtroppo i fatti risalgono agli anni '80 e la legge prevede un limite massimo per denunciare simili reati. A questo punto sia l'Aeronautica che Roper hanno richiesto il pagamento delle spese legali ma se la prima alla fine ha rinunciato non è stato così per l'uomo a cui è stato riconosciuto un risarcimento di 27.819 dollari.