Ognuno sulle sue posizioni e lo scontro continua. In tema di rifiuti e inceneritori le due forze di governo sembrano non riuscire a trovare una posizione comune. Da una parte c’è la Lega di Matteo Salvini che continua a volere gli inceneritori, dall’altra c’è il MoVimento 5 Stelle che con Luigi Di Maio (e non solo) ribadisce il suo netto no. Il terzo giorno di scontro vede protagonisti ancora i due leader dei partiti, ma anche Alessandro Di Battista, che ieri aveva redarguito Salvini chiedendogli di essere leale. E proprio a lui replica il vicepresidente del Consiglio: “Sto seguendo riga per riga quello che è l’impegno che ho preso con gli italiani, e invidio profondamente Di Battista che mi redarguisce dalle spiagge del Guatemala”.

Salvini assicura però che il governo durerà e che lo scontro si chiuderà con un’intesa anche su una questione spinosa di cui nel contratto non si parla. “Non ho voglia di polemizzare con nessuno – afferma –. Lo dico agli amici di governo, con cui ho firmato un contratto. Quando prendo un impegno con qualcuno do l’anima e il sangue per andare fino in fondo. Poi la realtà cambia e c’è bisogno di andare avanti e non indietro”. Eppure Di Maio continua a ribadire che gli inceneritori “non sono nel contratto”. “E poi – prosegue – se parliamo di inceneritori in Campania c’è già uno dei più grandi inceneritori in Europa”.

Pronta la nuova replica del leader leghista: “Se hanno fatto finta di niente per 30 anni, io non sono al governo per fare finta di niente. I rifiuti vanno smaltiti producendo anche utili, energia, ricchezza e non producendo i roghi tossici che avvelenano e ammazzano. Bisogna spiegare alla nostra gente che per il nostro bene, per la nostra salute e il nostro business non possiamo più far finta di niente”.

Sul tavolo c’è anche un’altra questione, su cui però sia Di Maio che Salvini minimizzano. Il leader della Lega ha incontrato il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Per un innocuo caffè, assicura lui. E anche il capo politico del M5s sostiene che sia “normale che si incontrino perché sono alleati sul territorio”. Berlusconi, però, intanto non risparmia il solito attacco al M5s e assicura che questo governo è destinato a durare ben poco.