Diffidare legalmente il calciatore Mario Balotelli e "tutti coloro che attaccano Verona diffamandola ingiustamente". Si tratta della proposta contenuta nella mozione presentata dal consigliere comunale veronese Andrea Bacciga della lista di centrodestra "Battiti per Verona" dopo quando accaduto domenica durante la partita tra Hellas Verona e Brescia. Gli altri firmatari sono i consiglieri della Lega Alberto Zelger, Paolo Rossi e Anna Grassi.

Secondo il testo della mozione Mario Balotelli avrebbe "improvvisamente" calciato il pallone verso la tifoseria avversaria senza una reale motivazione perché gli "ululati" a sfondo razzista accusati dal giocatore non sarebbero stati sentiti da "nessuno presente allo stadio", né dalla panchina del Brescia né dai giornalisti Sky presenti alla partita. I firmatari della mozione sostengono che subito dopo la partita e le accuse del giocatore del Brescia sarebbe iniziata immediatamente una campagna mediatica contro la città di Verona sia da parte di alcuni politici, e in questo caso viene fatto riferimento a un comunicato del Pd, sia da parte di alcuni giornalisti accusati di aver gettato fango sulla città nonostante non fossero presenti alla partita.

Come si legge nella mozione, i firmatari considerano che "non sia più accettabile che la città di Verona venga messa sul banco degli imputati" sottolineando che in questo caso specifico non sia "accaduto nulla". Negando che ci siano stati cori o gesti razzisti nei confronti di Balotelli e i consiglieri quindi concludono che il sindaco, l'assessore e gli uffici legali de Comune dovrebbero diffidare legalmente il giocatore e chi attacca la città.

Sul suo profilo Facebook, Andrea Bacciga ha anche commentato: "In consiglio comunale per esporre la mia mozione, affinché Verona la smetta di essere infangata sui media!".

Il consigliere Andre Bacciga, primo firmatario della mozione, era già salito agli onori della cronaca perché accusato di aver rivolto il saluto fascista ad alcune attiviste femministe del movimento ‘Non Una di Meno' presenti lo scorso luglio in aula quando erano in discussione due mozioni per finanziare organizzazioni e progetti legati ai movimenti antiabortisti. In quell'occasione le attiviste per protesta si erano mascherate da "ancelle" come nella serie tv "Handmaid's Tale ". Il consigliere era stato rinviato a giudizio e l'udienza sarebbe fissata per il prossimo 11 dicembre.