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Covid 19
22 Novembre 2020
21:23

Vaccino Covid, Speranza: “Non sarà obbligatorio, obiettivo immunità di gregge con la persuasione”

Lo dice il ministro Roberto Speranza a ‘Che tempo che fa’ su Rai3. “Ci sono tutte le condizioni per gestire la catena del freddo per il vaccino Pfizer che sarà il primo ad arrivare” aggiunge. “La situazione – secondo il titolare della Salute – è molto seria, oggi quasi 600 persone hanno perso la vita ed i casi sono ancora tanti”.
A cura di Biagio Chiariello
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"Sul vaccino anti-Covid partirei con la non obbligatorietà, ma valuteremo". Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza intervenendo a Che tempo che fa su Rai3. L'Italia deve provare a raggiungere l'immunità di gregge e quindi una vaccinazione anti covid di massa "con la persuasione". "Penso che con una campagna vera possiamo provare a raggiungere l'immunità di gregge senza partire dalla obbligatorietà ma è una valutazione che faremo nel corso dei mesi" dice ancora Speranza. E sul vaccino Pfizer dice che "sarà il primo ad arrivare" e "ci sono tutte le condizioni per gestire la catena del freddo".

"Sulle terapie intensive il dato di fatto è che c'è una pressione molto forte che comunque il nostro Ssn sta sostenendo. Possiamo evitare il lockdown generale perché il Paese si è dotato di più posti letto ma questo non significa che possiamo affrontare una nuova impennata. Guai a sottovalutare la situazione ma il paese è certamente più forte di quanto lo era a marzo" ha detto ancora Roberto Speranza durante la trasmissione ‘Che tempo che fa'.

"La situazione è molto seria, oggi quasi 600 persone hanno perso la vita ed i casi sono ancora tanti. Al contempo però Rt è sceso e i nostri tecnici pensano possa scendere ulteriormente nei prossimi giorni. Ma sono ancora i primissimi effetti delle misure prese e non sono ancora sufficienti. Abbiamo ancora numeri imponenti e non possiamo
abbassare la guardia".

Per quanto riguarda le zone rosse "dovremo valutare con attenzione i numeri dei prossimi giorni" spiega il Ministro della Salute". "È comprensibile che un territorio voglia uscire dalla zona rossa ma ci vuole prudenza. Le misure stanno dando i primi risultati ma abbiamo bisogno di discutere con gli scienziati ed i tecnici. Io lavoro con tutti i presidenti di regione senza distinzione politica e dico no alle polemiche. Per me la linea resta quella della massima cautela" continua.

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