Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato un’ordinanza con cui rinnova le misure restrittive previste per la provincia autonoma di Bolzano e le Regioni Basilicata, Liguria e Umbria. Si tratta di un’ordinanza che ha solamente lo scopo di confermare le misure attualmente vigenti e la suddivisione in diverse aree di questi territori, considerando che ogni due settimane l’applicazione delle fasce deve essere confermata. Speranza ha quindi firmato l’ordinanza che conferma quanto previsto ormai 14 giorni fa per queste Regioni. L’ordinanza ha validità fino al 3 dicembre 2020, data in cui scade il dpcm del 3 novembre che ha previsto la suddivisione dell’Italia in zone gialle, arancioni e rosse. Dopo quella data, infatti, dovrebbe arrivare un nuovo dpcm che potrebbe prevedere regole diverse rispetto a quelle attuali, soprattutto in vista del Natale.

Speranza firma ordinanza: confermate misure per 4 territori

Una nota del ministero della Salute precisa che rimane la possibilità che ci sia una nuova classificazione di questi territori nel caso in cui ci si trovi di fronte a un peggioramento delle condizioni epidemiologiche di ogni singola Regione o provincia autonoma. I territori coinvolti in questa ordinanza sono quelli che erano stati ‘declassati’ in una fascia peggiore dopo il primo dpcm: si tratta di Regioni che inizialmente erano considerate in zona gialla, dopo il primo dpcm del 3 novembre e la prima ordinanza del ministero della Salute che aveva invece previsto la zona rossa per Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta e la zona arancione per Puglia e Sicilia. Era stata una seconda ordinanza, firmata sempre da Speranza, a stabilire il peggioramento della situazione per i territori coinvolti nelle misure confermate oggi.

Confermata zona rossa per Bolzano, arancione per Basilicata, Liguria e Umbria

L’ordinanza firmata oggi conferma in parte quella risalente al 10 novembre. In quel provvedimento veniva prevista la zona rossa per la provincia autonoma di Bolzano (che in realtà si era già auto-proclamata area rossa), ma anche quella arancione per Basilicata, Liguria e Umbria. Inoltre, nell’ordinanza del 10 novembre era prevista anche l’istituzione della zona arancione in Abruzzo e Toscana. Nei giorni successivi, però, queste due Regioni hanno visto un ulteriore passaggio di fascia, diventando entrambe zona rossa. Motivo per cui l’ordinanza di oggi, che rinnova le misure del 10 novembre, non riguarda Abruzzo e Toscana.