Sondaggi politici, il centrosinistra guadagna voti e la destra scende: chi vincerebbe oggi

Fratelli d'Italia e Lega perdono punti – pochi, a dire la verità – e i leggeri passi avanti di Forza Italia e Noi moderati non bastano del tutto per compensarli. Allo stesso tempo, il Partito democratico e il Movimento 5 stelle crescono dopo alcune settimane complicate; lo stesso fa Alleanza Verdi-Sinistra, così che l'eventuale ‘campo largo' guadagna consensi. A riportarlo è il nuovo sondaggio politico di Swg realizzato per La7. Ecco quali sono i risultati.
Fratelli d'Italia va al 31,3% scendendo dello 0,1%. È una flessione molto leggera, di appena un decimo percentuale, che nel corso di una settimana si può considerare come una sostanziale stabilità. Peraltro, il calo non cambia gli equilibri della ‘classifica' complessiva: il partito di Giorgia Meloni resta ampiamente il primo in Italia, mantenendosi ben al di sopra della soglia del 30%.
Forza Italia è all'8,1% con una crescita di un decimo. Anche in questo caso, il cambiamento è leggero: la variazione compensa esattamente quella registrata da FdI. Per i forzisti si conferma un periodo positivo. In più, superano di pochissimo i loro principali rivali nel centrodestra: la Lega è all'8% con un calo dello 0,2%, il più sostanzioso nella coalizione.
Se a questi si aggiunge l'1,1% di Noi moderati (+0,1%), si ottiene il punteggio complessivo che il centrodestra otterrebbe oggi alle urne: 48,5%. Inutile dire che la gran parte di questo risultato si deve a Fratelli d'Italia. Rispetto alle elezioni di tre anni fa, quando la coalizione raggiunse il 44%, gli altri tre partiti sono calati (Lega), rimasti stabili (Forza Italia) o cresciuti di poco (Noi moderati). L'eccezione è proprio FdI, che registra oltre cinque punti percentuali in più di allora.
Nell'opposizione, il Partito democratico è al 22,2%. Un aumento. dello 0,3%, il maggiore tra tutti i partiti, se confrontato con la settimana scorsa. Un buon risultato per i dem di Elly Schlein, che pure restano a oltre nove punti di distacco dal partito di Meloni.
Il Movimento 5 stelle va al 12,8%, registrando un +0,2%. Nelle ultime settimane, spesso alle risalite del Pd era corrisposto un calo del M5s, e viceversa. In questo caso, invece, i primi due partiti dell'opposizione crescono entrambi. Un segnale che forse si può considerare positivo, per il centrosinistra, considerando che si avvicina l'appuntamento con il voto delle regionali in Veneto, Puglia e Campania.
Alleanza Verdi-Sinistra è al 6,7% con una crescita lieve, dello 0,1%. Invece Italia viva di Matteo Renzi è stabile al 2,5% e +Europa è all'1,5% dopo aver perso due decimi. Azione di Carlo Calenda, che in questa tornata di regionali – e in generale nel suo posizionamento politico degli ultimi mesi – ha marcato le distanze con il centrosinistra, è al 3% (-0,1%).
Per i partiti del ‘campo largo‘ i risultati confrontati con quelli delle ultime elezioni. Il Pd va meglio (prese il 18,9%), il Movimento 5 stelle peggio (rispetto al 15,6%), Alleanza Verdi-Sinistra viaggia su numeri ben più alti (era al 3,5%) mentre +Europa ha quasi dimezzato i consensi (dal 2,9%). Italia viva e Azione, invece, erano uniti nel 2022 mentre oggi sono parecchio distanti. Sommando tutti i partiti dell'opposizione tranne quello di Calenda, comunque, si arriverebbe al 45,7% secondo questo sondaggio: una percentuale che non basterebbe a garantire la vittoria.