A un mese di distanza dalle elezioni europee, il governo fa segnare qualche arretramento nei consenti sia a livello collegiale sia per quanto riguarda i singoli componenti dell’esecutivo. Un sondaggio realizzato da Ipsos per il Corriere della Sera analizza il consenso dei leader dopo il trionfo della Lega e la delusione del Movimento 5 Stelle alle elezioni europee. La prima differenza segnalata da Nando Pagnoncelli è che la Lega ancora oggi è tutta stretta intorno a Salvini. Mentre nel M5s si viaggia tra conflitti interni e abbandoni che deteriorano la situazione. Per quanto riguarda il governo, il trend è di contrazione dei consensi. Tanto che per la prima volta dalla nascita dell'esecutivo guidato da Giuseppe Conte i pareri negativi superano quelli positivi. L’indice di Ipsos – che esclude chi non si esprime – fa registrare il 45%, sette punti sotto rispetto a tre settimane fa.

Resta alto il consenso di Giuseppe Conte, con l’indice sostanzialmente invariato al 52%. In calo, invece, Matteo Salvini, che perde quattro punti e si ferma al 49%: il 10% in meno rispetto a marzo, momento del suo apice. Ciò che viene evidenziato, quindi, è che tiene il consenso di quella che viene considerata una figura di mediazione: Giuseppe Conte, infatti, è l'uomo del compromesso e delle trattative all’interno del governo ma anche fuori dall’Italia e soprattutto in Europa. Al contrario chi scende inesorabilmente è Luigi Di Maio: ora l’indice segnala uno scarso 25%, con una perdita di altri sette punti nelle ultime settimane.

I malumori leghisti e la fiducia nel Carroccio

Gli elettori leghisti sembrano iniziare a soffrire l’alleanza di governo con i 5 Stelle. Una sensazione che si riflette sulle opinioni negative su Luigi Di Maio, che perde 50 punti nell’indice di gradimento rispetto alla scorsa estate. Ma rispetto a luglio 2018 è in calo – tra gli elettori del Carroccio – anche il consenso di Conte che perde 33 punti. Minore il calo di gradimento per il governo, che comunque perde 22 punti. L’apprezzamento generale, comunque, rimane alto: al 71%. Tra gli elettori del Movimento 5 Stelle, invece, migliora il gradimento di Conte, mentre il calo del governo è ridotto (-11 punti) e anche lo stesso Salvini risente in maniera non eccessiva della discesa del consenso: -26%. In sostanza i malumori sono sicuramente più marcati tra gli elettori della Lega.

Ma la fiducia nella Lega da parte degli italiani non è comunque così alta: solo il 24% esprime fiducia nel Carroccio, un dato ben inferiore rispetto ai voti raccolti dalla Lega e che ancora oggi gli italiani darebbero al partito guidato da Matteo Salvini. Il 36% degli intervistati, inoltre, non sa indicare un partito in cui ha fiducia o ritiene che nessuno la meriti. Infine, passiamo alle intenzioni di voto: la Lega rimane il primo partito ma perde un punto percentuale rispetto alle europee fermandosi al 33,3%. Il Pd è in calo: dal 22,7% del 26 maggio al 21,2% di oggi. Infine, il Movimento 5 Stelle è stabile e conferma il dato – a dire il vero non entusiasmante – delle europee.