Gli ultimi sondaggi pubblicati prima dello stop alla diffusione in vista delle elezioni regionali in Emilia Romagna confermano il trend emerso nelle scorse settimane: Stefano Bonaccini, presidente uscente, è leggermente in vantaggio rispetto alla candidata leghista Lucia Borgonzoni. La sfida è a due, con grande equilibrio nei voti di lista, dove la coalizione di centrodestra è leggermente avanti – al contrario di quanto avviene per i candidati presidente – al centrosinistra. La rilevazione effettuata da Demopolis per Otto e Mezzo, trasmissione di La 7, conferma i dati già emersi da altri sondaggi.

Sondaggi, Bonaccini davanti a Borgonzoni

Stefano Bonaccini, candidato del Pd, si attesta al 46,5%, con una forbice che va dal 44% al 49%. Leggermente più indietro la candidata del centrodestra Lucia Borgonzoni, al 44,5% (dal 42% al 47%). Simone Benini, candidato del Movimento 5 Stelle, si ferma invece al 6,5%, tra il 4% e il 9% secondo la forbice stimata da Demopolis. Per quanto riguarda le liste, quelle del centrodestra raccolgono complessivamente il 45% dei voti, contro il 44,5% del centrosinistra. Il Movimento 5 Stelle, invece, raccoglie il 7,8% dei consensi. Tutte le altre liste insieme rimangono al di sotto del 3%.

Il giudizio dei cittadini sui servizi in Emilia Romagna

Rimane ancora alto il tasso di indecisi: solo il 66% è certo di ciò che voterà il 26 gennaio. Il 10% spiega di aver quasi deciso ma di poter cambiare idea all’ultimo. Mentre il 24% non ha ancora deciso nulla. Infine, agli elettori viene chiesto anche un giudizio sulla situazione dei servizi in Emilia Romagna. In particolare, due terzi dei cittadini promuovono (con voto almeno pari al sei) la qualità dei servizi pubblici a livello regionale. Un parere migliore sul piano regionale rispetto a quello sul piano nazionale. Nello specifico esprime un giudizio ottimo il 30% degli elettori in Emilia Romagna, sufficiente il 36% e insufficiente il 34%, ben al di sotto della metà del totale degli intervistati.