Qualunque sia lo scenario elettorale, per la Lega sarà un trionfo e difficilmente una maggioranza potrebbe fare a meno del Carroccio. Sempre che i sondaggi di oggi vengano confermati. Ipsos ha realizzato delle proiezioni sulla base degli ultimi sondaggi che vengono riportati dal Corriere della Sera. Ciò che ne verrebbe fuori . in caso di crisi di governo e voto anticipato – è un Parlamento molto diverso rispetto a quello di oggi, con un centrodestra sempre dominante. La differenza rispetto al voto del marzo 2018 è evidente.

Ipsos ipotizza tre diversi scenari. Il primo è quello di cui da giorni parla Matteo Salvini: la Lega si presenta da sola. Per il Carroccio sarebbe l’ipotesi, ovviamente, più complicata. Ma comunque anche in questo caso sarebbe un trionfo: la Lega passerebbe da 125 a 297 deputati (le proiezioni riguardano la Camera). Si avvicinerebbe molto alla maggioranza, ma ancora non la raggiungerebbe. A quel punto potrebbe aggregarsi con Forza Italia e Fratelli d’Italia per aggiungere alla maggioranza altri 62 parlamentare e governare con un buon margine. Questo è, allo stesso tempo, lo scenario migliore per Pd e Movimento 5 Stelle: i dem passerebbero da 114 a 135 deputati, i pentastellati scenderebbero da 216 a 122. In ogni caso, però, un’alleanza tra Pd e M5s non sarebbe sufficiente per formare la maggioranza. Un governo senza la Lega sarebbe irrealizzabile.

Il secondo scenario è decisamente probabile e vede un’alleanza tra Lega e Fratelli d’Italia prima del voto. In questo caso i due partiti otterrebbero la maggioranza con 358 seggi, conquistando anche molti collegi uninominali. Peggio andrebbe, invece, sia al Pd e che ai 5 Stelle: i dem scenderebbero a 122 seggi, i pentastellati a 106. Male anche Forza Italia, che scenderebbe dagli attuali 104 deputati a solamente 30.

Il terzo scenario ad oggi sembra difficile da realizzarsi: l’ipotesi di un centrodestra unito alle elezioni sembra lontano. Ma Lega, Fi e Fdi insieme oggi avrebbero addirittura 413 seggi, una maggioranza larghissima. Questo è lo scenario peggiore per gli avversari: il centrosinistra si fermerebbe a 115 seggi, solamente uno in più di oggi. Il Movimento 5 Stelle addirittura scenderebbe ben al di sotto dei 100, fermandosi a quota 88.